Il futuro di Sebastiano Esposito potrebbe decidersi nei prossimi giorni. Dopo la rottura con il Cagliari e l’addio anticipato al ritiro di Ponte di Legno, l’attaccante è diventato uno dei nomi più interessanti sul mercato italiano. Diversi club hanno acceso i radar, ma nelle ultime ore è l’Atalanta ad aver mosso i passi più concreti.
La società bergamasca vuole anticipare la concorrenza e oggi è previsto un incontro tra il direttore sportivo Cristiano Giuntoli e il collega del Cagliari Pietro Accardi. Un primo tentativo era già stato fatto con un’offerta da 5 milioni di euro più il cartellino di Daniel Maldini, profilo gradito ai rossoblù, ma la proposta è stata respinta.
La Dea è pronta però a rilanciare: sul tavolo potrebbe arrivare una proposta solo cash da 7-8 milioni di euro. Una cifra ancora distante dalla valutazione del Cagliari, che per lasciar partire Esposito chiede circa 20 milioni, ma che rappresenta un segnale chiaro della volontà del club nerazzurro di provare a chiudere l’operazione.
Sullo sfondo restano anche Napoli, Roma e Bologna, tutte società che hanno mostrato interesse per l’attaccante. L’Atalanta però può contare su un progetto tecnico capace negli anni di valorizzare giovani talenti e potrebbe rappresentare una destinazione particolarmente gradita.
Un eventuale trasferimento avrebbe conseguenze anche per l’Inter. Il club nerazzurro, che nell’estate scorsa aveva ceduto Esposito al Cagliari per 4,5 milioni di euro, si era infatti garantito il 40% sulla futura rivendita. Una percentuale che permetterebbe ai campioni d’Italia di incassare una quota importante in caso di cessione.
Alla base della situazione attuale c’è anche il mancato accordo sul rinnovo contrattuale. Esposito e il suo entourage avevano chiesto un prolungamento fino al 2031 con adeguamento dello stipendio a 1,7 milioni di euro a stagione. Il Cagliari aveva invece proposto un aumento fino a 1,2 milioni, rispetto agli attuali 900 mila euro percepiti dal giocatore.
Nel frattempo il tecnico Fabio Pisacane ha voluto ribadire la centralità del gruppo dopo il pareggio contro l’Union Berlino, senza entrare direttamente nel caso dell’attaccante: «Il gruppo viene davanti a ogni cosa e va protetto». Un messaggio che conferma la volontà del Cagliari di mantenere compattezza, mentre il mercato lavora per trovare una soluzione al futuro di Esposito.