Bergamo (BG)

Dalla Regione arrivano 100 mila euro per il raduno degli alpini a Bergamo

Il contributo servirà all'organizzazione della manifestazione, in programma nella nostra città dall'11 al 13 settembre 2026

Dalla Regione arrivano 100 mila euro per il raduno degli alpini a Bergamo

Un contributo di 100 mila euro arriverà da Regione Lombardia per l’organizzazione del raduno del 2° Raggruppamento Ana, in programma a Bergamo dall’11 al 13 settembre prossimo. Lo ha deliberato quest’oggi 3 agosto la giunta regionale.

«Per Bergamo un momento di grande orgoglio»

Il provvedimento disciplina le modalità di assegnazione ed erogazione del contributo previsto dalla legge di assestamento di bilancio e sostiene la realizzazione di una manifestazione di grande rilievo, che vedrà la partecipazione delle Sezioni Ana della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e della Svizzera, in concomitanza con il 105° anniversario della fondazione della Sezione Ana di Bergamo e la 41ª Adunata sezionale.

«Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione di questa delibera – dichiara l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – perché conferma la volontà di Regione Lombardia di sostenere un appuntamento di straordinario valore civile, storico e identitario. Gli Alpini rappresentano un patrimonio umano fatto di solidarietà, senso del dovere, disponibilità verso gli altri e amore per il territorio: valori che meritano di essere riconosciuti e valorizzati».

«Per Bergamo – prosegue Franco – sarà un momento di grande orgoglio. La città e l’intero territorio avranno l’onore di accogliere migliaia di penne nere provenienti da diverse realtà, offrendo un’importante occasione di incontro, partecipazione e promozione delle nostre eccellenze. Da bergamasco, sono particolarmente felice che questo grande evento si svolga nella nostra provincia, in un anno così significativo per la Sezione Ana di Bergamo».

Il contributo consentirà di sostenere l’organizzazione della manifestazione, «che avrà ricadute positive non solo sotto il profilo sociale e associativo, ma anche culturale, turistico ed economico», conclude Franco.