Il mercato sarà intenso. La priorità, in questo momento, è chiudere per un regista, con Gaetano che è diventato il primo obiettivo (aspettando altre mosse su chi è magari al Mondiale), ma c’è una rosa da valutare e su cui il tecnico Sarri sta già lavorando. Per ora “off-line”, ovvero osservando e studiando le caratteristiche e i numeri.
La domanda, che poi è una provocazione viste le tante voci che circolano, è questa: perché non aspettare la metà di luglio quando inizieranno gli allenamenti al Centro Bortolotti per dare l’ok alle partenze?
Che Ederson (fatto) e Palestra (con le valigie in mano) siano in uscita pare palese; per tutti gli altri, invece, non sarebbe più sensato dare la possibilità al tecnico di valutarli sul campo? Un esempio, Ibrahim Sulemana.
Il mister nerazzurro pare abbia espresso la volontà di vederlo prima di farlo partire. Le vie del mercato sono infinite, tutto può succedere, ma non c’è fretta di vendere per fare incassi, 50-60 milioni sono già in tasca per le primissime mosse, quindi giusto ragionare sul medio periodo.
Ci sono ovviamente elementi che hanno meno possibilità, ma altri chissà che non possano essere rivalutati. Secondo esempio, l’altro Sulemana. Uno che gioca al Mondiale con il suo Ghana in una posizione completamente diversa da quella ricoperta nella Dea non potrebbe avere nuove opportunità in nerazzurro? Magari non da titolare, ma da cambio per dare brio all’attacco.
Sarri è esperto e non ha bisogno di troppo tempo per “vedere” un giocatore, lasciarglieli a Zingonia per un po’ non sarebbe affatto male.