È morto nella mattina di lunedì 24 agosto il fotografo Gianni Limonta, professionista noto per i reportage realizzati in oltre 80 Paesi. La sua attività si è sviluppata tra fotografia, editoria e lavoro sul campo, con immagini pubblicate nel corso degli anni in numerosi libri, riviste e giornali.
Limonta aveva costruito una lunga esperienza nel settore della fotografia professionale, documentando luoghi e realtà differenti attraverso reportage destinati alla pubblicazione. I suoi scatti erano stati raccolti anche in volumi editi da Mondadori, accanto a una produzione distribuita in dozzine di pubblicazioni.
Una storia partita da Bergamo
Il percorso professionale era iniziato a Bergamo, dove nel 1965 aveva aperto il negozio Foto Studio Gianni in via Dello Statuto. Quindici anni dopo aveva inaugurato anche la Lion’s officina fotografica, ampliando un’attività legata sia alla produzione sia alla cultura dell’immagine.
Accanto ai reportage e al lavoro editoriale, Limonta aveva coltivato anche un interesse per la storia della fotografia. La sua collezione di macchine fotografiche, composta da circa 3.000 pezzi, era stata ceduta dieci anni fa ad acquirenti cinesi. Il patrimonio raccolto rappresentava una parte significativa della sua esperienza nel settore e della trasformazione degli strumenti fotografici nel tempo.
Con la sua scomparsa viene ricordato un professionista che aveva portato il proprio lavoro ben oltre il territorio bergamasco, mantenendo però un legame con il negozio e le attività avviate in città. Le sue fotografie restano legate ai numerosi reportage realizzati nel mondo e alla loro diffusione attraverso l’editoria.