Bergamo (BG)

Dopo tante peripezie, sulle Mura ha aperto il locale nella Casa dell’acquedotto: nasce “Il Muretto”

La nuova attività, gestita dal Bar Flora di Piazza Vecchia, è stata avviata lo scorso 8 giugno accanto alla Porta Sant'Agostino, a tre anni dalla Capitale della Cultura

Dopo tante peripezie, sulle Mura ha aperto il locale nella Casa dell’acquedotto: nasce “Il Muretto”

Dopo un lungo percorso segnato da imprevisti tecnici, vincoli e ritardi, la storica Casa dell’Acquedotto di Città Alta è pronta. All’interno dell’edificio ottocentesco, situato agli spalti di San Michele, ha aperto lo scorso 8 giugno un nuovo locale, battezzato “Il Muretto”, gestito da Luca Spinelli del Bar Flora di Piazza Vecchia, in Città Alta.

Imprevisti e ritardi nel cantiere hanno fatto slittare l’apertura

La Casa dell’Acquedotto, costruita nel 1890, riveste un ruolo importante nella storia della città. L’edificio ospitava infatti gli impianti di pompaggio dell’acquedotto che permisero di garantire acqua potabile alla Città Alta e quindi contrastare le epidemie di colera che avevano colpito la popolazione nel corso dell’Ottocento.

Dopo tante peripezie e imprevisti, il locale ha potuto finalmente aprire i battenti, a quattro anni dal bando di assegnazione e a tre dalla Capitale della Cultura, quando l’attività avrebbe dovuto effettivamente prendere il via, almeno secondo il cronoprogramma. Nel 2022 il bando comunale per la gestione era stato vinto dal Bar Flora di Piazza Vecchia, guidato da Luca Spinelli che si è fatto carico anche dell’importante intervento di riqualificazione dell’edificio da 160 mila euro.

Durante i lavori è stata rifatta l’impermeabilizzazione della copertura, recuperati gli intonaci interni ed esterni, restaurati i serramenti e il portone d’ingresso, effettuato l’adeguamento degli impianti elettrici e termici e isolato il pavimento. Spese extra di circa 80 mila euro sono servite a demolire e poi ricostruire il controsoffitto, che si presentata in condizioni di forte degrado: una criticità emersa soltanto a cantiere avviato.

Per compensare le spese sostenute, è stato successivamente rivisto al ribasso il canone di concessione. Il nuovo locale, come riporta Corriere Bergamo, dispone di circa 95 metri quadrati di superficie interna, ai quali si aggiungono una terrazza panoramica di 300 metri quadrati e un dehor di ulteriori 150 metri quadrati, che accoglieranno gli avventori durante la stagione estiva.