Crescita dell’Aeroporto di Orio: equilibrio tra sviluppo e qualità della vita

L'aeroporto di Orio al Serio deve considerare i limiti ambientali e il benessere delle comunità circostanti.

L’aeroporto di Orio al Serio rappresenta una delle più grandi fortune economiche per il territorio bergamasco, contribuendo alla creazione di occupazione e favorendo il turismo. Tuttavia, il suo futuro non può essere valutato solo in base alla crescita del traffico aereo. Il nuovo masterplan prevede un incremento fino a circa venticinque milioni di passeggeri entro il 2043, sollevando interrogativi cruciali sulla sostenibilità di tale espansione.

È fondamentale interrogarsi se esista un limite oltre il quale lo sviluppo dell’aeroporto possa entrare in conflitto con la qualità della vita delle comunità circostanti. Negli anni passati, si è spesso ritenuto che la crescita fosse un valore in sé, con la convinzione che eventuali problemi potessero essere affrontati successivamente attraverso opere di mitigazione. Oggi, questa visione mostra i suoi limiti.

La necessità di un equilibrio

È essenziale comprendere quale tipo di espansione sia realmente compatibile con il territorio. Uno sviluppo non può essere considerato sostenibile se distribuisce i benefici in modo equo, ma concentra i disagi su un numero limitato di Comuni. La sostenibilità del masterplan deve tradursi in limiti ambientali chiari e verificabili.

Questi limiti devono essere accompagnati da meccanismi vincolanti che impongano, in caso di superamento delle soglie previste, l’adozione di misure correttive tempestive e, se necessario, adeguate compensazioni per i territori maggiormente esposti. In assenza di tali misure, la crescita rischia di perdere legittimità sociale, compromettendo la convivenza che rende possibile lo sviluppo stesso.