La polemica sull’aeroporto di Orio al Serio si intensifica, con Sinistra Italiana che contesta i dati forniti dalla sindaca Elena Carnevali riguardo all’impatto acustico. La sindaca, durante un tavolo tecnico, aveva affermato che il numero di residenti esposti a rumori superiori ai 60 decibel sarebbe diminuito drasticamente, passando da 5.810 abitanti nel 2024 a 3.130 nel 2025. Tuttavia, il partito di opposizione sostiene che questa riduzione sia frutto di un errore di georeferenziazione dei tracciati dei voli, come evidenziato da un rapporto dell’ARPA.
Il Comune di Bergamo, che detiene una quota del 15% nel Cda di Sacbo, ha già espresso preoccupazione per l’ulteriore sviluppo dell’aeroporto, che prevede un aumento dei passeggeri fino a 23,9 milioni entro il 2040 e oltre 25 milioni nel 2043. Sinistra Italiana ha chiesto che il nuovo Piano di sviluppo venga congelato e ha avanzato richieste specifiche all’amministrazione, tra cui la cancellazione dei voli notturni e il rispetto dei limiti di rumore stabiliti dalla zonizzazione.
Controversie sui dati acustici
La sindaca Carnevali ha proposto misure per attenuare l’impatto acustico, come la riduzione dei voli notturni e l’efficientamento delle procedure di atterraggio. Tuttavia, Sinistra Italiana ha messo in dubbio l’affidabilità dei dati presentati, affermando che la diminuzione dei residenti esposti al rumore non è dovuta a interventi strutturali, ma a un errore di calcolo sulla mappa. Secondo il rapporto, le curve d’impatto acustico sono state sfasate, rendendo i dati poco attendibili.
L’assessora alla Transizione ecologica, Oriana Ruzzini, ha confermato che i risultati si riferiscono a un’area a est dell’aeroporto e non alla città di Bergamo. Ruzzini ha sottolineato l’importanza di ridurre l’impatto dell’aeroporto, anche considerando che una diminuzione dei passeggeri non escluderebbe comunque un impatto acustico legato al trasporto merci. La questione rimane aperta e il dibattito pubblico sul masterplan dell’aeroporto è appena iniziato.