Porto san giorgio (FM)

Via libera a immobile e 103 strade a Porto San Giorgio

Il Consiglio comunale assegna una nuova funzione agli ex spogliatoi ferroviari e sistema oltre 600 particelle catastali.

Il Consiglio comunale di Porto San Giorgio ha approvato due provvedimenti destinati a incidere sulla gestione del patrimonio pubblico. Le misure riguardano l’acquisto dell’ex struttura ferroviaria di via Verdi, da destinare a centro sociale, e l’acquisizione gratuita di aree utilizzate da anni dalla collettività lungo 103 strade cittadine.

L’ex struttura ferroviaria diventerà un centro sociale

Il primo atto autorizza la proposta di acquisto dell’immobile di proprietà di FS Sistemi Urbani S.p.A., situato nei pressi della stazione ferroviaria e del terminal degli autobus. Si tratta degli ex spogliatoi delle Ferrovie, una struttura di circa 150 metri quadrati con una corte superiore ai 200 metri quadrati, che l’Amministrazione comunale intende riqualificare e destinare a centro sociale per la zona centrale.

Il percorso per arrivare all’acquisizione è stato avviato nel 2023 e ha richiesto interlocuzioni e valutazioni sulle condizioni dell’operazione. Il prezzo concordato è di 115 mila euro, mentre il programma complessivo per la riqualificazione ammonta a circa 200 mila euro. Tra gli interventi previsti figurano lo smaltimento dell’amianto e il rifacimento del tetto, oltre alle opere necessarie per rendere utilizzabile l’edificio.

L’assessore al Patrimonio Fabio Senzacqua ha spiegato che l’obiettivo è recuperare una struttura oggi degradata e restituirla alla città con una funzione rivolta alla comunità. Nell’ambito dell’intesa con FS Sistemi Urbani è stato inoltre rivisto il contratto relativo al parcheggio antistante, che prevedeva il pagamento di un canone annuale. Il sindaco Valerio Vesprini ha indicato nel futuro centro uno spazio di aggregazione e socialità per i residenti del centro cittadino.

Acquisite aree usate da oltre vent’anni

Il secondo provvedimento è stato approvato all’unanimità e riguarda l’acquisizione gratuita e l’accorpamento al demanio stradale di aree e pertinenze utilizzate da oltre vent’anni per finalità pubbliche, ma ancora formalmente intestate a privati. L’operazione consente di regolarizzare la situazione proprietaria di sedimi stradali, marciapiedi e altri spazi già utilizzati dalla collettività.

La ricognizione degli uffici comunali, avviata nel 2024, ha interessato circa 600 particelle catastali distribuite sulle 103 strade coinvolte. Il lavoro tecnico e amministrativo ha permesso di individuare le situazioni non ancora formalizzate e di procedere con il trasferimento delle aree al patrimonio pubblico comunale.

Secondo l’Amministrazione, la regolarizzazione offre un quadro più chiaro delle proprietà e facilita la programmazione degli interventi, oltre alla possibilità di accedere a eventuali finanziamenti pubblici. I due atti, pur riguardando ambiti distinti, vengono presentati dal Comune come parte di un’unica attività di riordino: da un lato il recupero di un edificio da destinare a servizio per i cittadini, dall’altro la sistemazione amministrativa di spazi utilizzati da tempo dalla comunità.