Una visita istituzionale per esaminare le attività dell’INPS in Abruzzo, incontrare il personale e discutere delle prospettive dell’Istituto sul territorio. Nella sede della Direzione regionale di L’Aquila, in corso Federico II, sono arrivati il presidente nazionale Gabriele Fava e la direttrice generale Valeria Vittimberga, accolti dal direttore regionale Antonello Crudo.
La giornata ha consentito di presentare i risultati raggiunti dalle strutture abruzzesi e i principali progetti dell’Istituto, con attenzione ai servizi per i cittadini, all’innovazione, alla comunicazione istituzionale e alla collaborazione con le amministrazioni locali. Alle 11, nella sala conferenze della sede regionale, i vertici nazionali hanno incontrato la stampa per illustrare gli obiettivi della missione.
Il progetto sul patrimonio dell’Inps
Tra gli argomenti affrontati anche il rapporto tra cultura e territorio, in un anno significativo per il capoluogo abruzzese, designato Capitale italiana della Cultura 2026. Fava ha annunciato il lavoro avviato dall’INPS insieme al maestro Cappellini, fotografo d’arte e fotografo ufficiale della Biennale, per realizzare un catalogo dedicato al patrimonio artistico, architettonico e archivistico dell’Istituto.
Il presidente ha spiegato che l’iniziativa punta a raccontare, attraverso lo sguardo dell’artista, un patrimonio considerato collettivo e a restituirlo alla popolazione. L’intenzione è presentare il risultato del progetto proprio nel capoluogo abruzzese, collegando la valorizzazione culturale al ruolo dell’ente sul territorio.
Servizi e aree interne
Un passaggio centrale della visita ha riguardato la funzione sociale dell’INPS e la necessità di assicurare una presenza capillare dello Stato, soprattutto nelle aree segnate da fragilità demografiche e difficoltà di accesso ai servizi. Vittimberga, che in passato ha guidato per tre anni la direzione regionale abruzzese, ha sottolineato il valore del lavoro svolto quotidianamente dal personale a favore delle comunità.
Il riferimento è in particolare allo spopolamento delle aree interne, all’invecchiamento della popolazione e alla denatalità. Secondo la direttrice generale, è necessario garantire che i servizi pubblici non arretrino, così da permettere agli anziani di restare nei propri territori e ai giovani di scegliere di viverci. In questa direzione si inseriscono la collaborazione con l’ANCI e il potenziamento dei Punti INPS e dei Punti INPS evoluti nei Comuni.
L’obiettivo indicato è passare da una risposta limitata alle singole richieste a un modello capace di anticipare i bisogni e fornire ai cittadini un quadro complessivo delle prestazioni disponibili. La complessità crescente delle esigenze, è stato osservato, richiede risposte integrate e un coordinamento più stretto con le altre amministrazioni e con gli interlocutori del territorio, anche sui servizi per la disabilità e sull’invecchiamento attivo.
Crudo ha illustrato le attività della struttura regionale, indicando tra i risultati il miglioramento dei tempi di liquidazione delle prestazioni e la continuità nell’erogazione dei servizi. Il direttore ha definito la visita dei vertici nazionali un riconoscimento per il lavoro del personale abruzzese e ha evidenziato la riduzione dei tempi di risposta alle esigenze degli utenti come uno degli obiettivi principali.
Nel confronto è emerso infine il tema del rapporto tra pensionati e lavoratori, segnato da uno squilibrio crescente. Per Crudo, la questione riguarda non solo l’Abruzzo e l’Italia, ma l’intero contesto europeo, e deve essere affrontata attraverso il rafforzamento dell’economia, il sostegno alla crescita delle famiglie e un cambiamento culturale. La visita si è così conclusa con un confronto sulle prospettive dell’INPS in Abruzzo, tra innovazione, prossimità dei servizi e trasformazioni sociali.