Il vecchio lavatoio comunale di via Boiardo, a breve distanza dalla diga del Paradone e lungo il torrente Gerenzone, completa il quadro degli incarichi tecnici previsti per il recupero dell’edificio. Con una determinazione firmata il 26 agosto dal servizio Ambiente e rifiuti, il Comune ha affidato il collaudo statico delle strutture all’ingegnere Serena Rusconi, con studio a Bellano.
L’incarico comporta una spesa di 1.456 euro, ottenuta applicando un ribasso del 6,7% alla base di gara di 1.500 euro. L’affidamento diretto è stato gestito attraverso la piattaforma Sintel di Aria, con un solo professionista invitato, secondo quanto previsto dal codice dei contratti per i servizi di ingegneria di importo inferiore a 140mila euro. Il risparmio di circa cento euro, insieme alla quota destinata alla cassa previdenziale, è stato trasferito alla voce imprevisti, senza modificare il quadro economico complessivo, pari a 80mila euro e finanziato con i proventi delle cave.
Il progetto di recupero
Il manufatto si trova da tempo in condizioni di abbandono e degrado. L’intervento di manutenzione straordinaria prevede la ricostruzione della copertura e la realizzazione di un tetto-giardino, oltre al risanamento dei muri di facciata, al recupero o alla sostituzione dei serramenti esterni e interni e alla pulitura con ripristino di intonaci e pavimenti.
Le opere interessano anche la struttura dell’edificio. Per questo il progetto prevede un collaudo statico in corso d’opera e uno finale, come stabilito dall’articolo 116 del codice dei contratti e dalle norme tecniche per le costruzioni. L’attività dell’ingegnere Rusconi accompagnerà quindi l’esecuzione dei lavori e si concluderà con il certificato che attesterà la sicurezza delle strutture recuperate.
L’operazione rientra nel masterplan Lecco 2030 città sostenibile a 360° e nel Contratto di fiume del reticolo idrografico di Lecco. Entrambi i programmi considerano i torrenti minori un’opportunità di rigenerazione urbana e di riavvicinamento all’acqua. Nella stessa vallata è in corso anche il restauro conservativo del casello delle chiuse, promosso da Officina Gerenzone d’intesa con il Comune e sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese e da una raccolta fondi tra i cittadini.
Tempi e quadro economico
Il percorso amministrativo è iniziato nel dicembre 2024, con l’affidamento della progettazione all’architetto Elisabetta Bianchessi. Il progetto esecutivo, sviluppato in un unico livello, è stato approvato dalla giunta nell’ottobre 2025, dopo la conclusione positiva della conferenza dei servizi.
I lavori sono stati aggiudicati il 3 giugno di quest’anno alla F.lli Bianchi srl di Lecco, per 43.922,48 euro oltre Iva. La direzione dei lavori è stata affidata l’8 luglio allo Studio Ellevi degli ingegneri Faravelli e Rigamonti, per 5.940 euro. Nel quadro economico, i lavori ammontano complessivamente a 44.350,99 euro, compresi 1.500 euro di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.
Le altre somme a disposizione dell’amministrazione comprendono 19.367,22 euro per spese tecniche, progettazione, direzione dei lavori e incentivi, 8.819,22 euro per gli imprevisti e i 1.456 euro destinati al collaudo statico. Gli atti non indicano ancora una data di riapertura né precisano la destinazione futura del lavatoio. L’incarico appena assegnato non ha una scadenza autonoma: seguirà la durata del cantiere e terminerà con la certificazione della sicurezza dell’opera.