La possibilità di scegliere lettere e numeri della propria targa torna al centro delle novità sulla circolazione stradale. Il nuovo Codice della strada prevede infatti targhe personalizzate, con un costo di 600 euro per le automobili e di 360 euro per le motociclette. La misura era già stata prevista da una riforma del 2002, ma non era mai diventata operativa perché mancavano le norme attuative.
Il tema è stato rilanciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri che ha approvato la manovra. La premier ha presentato la possibilità come una novità destinata a lasciare spazio alla creatività dei proprietari, precisando però che la scelta comporterà il pagamento di una somma.
Le regole previste dal Codice
La riforma del 2002 aveva stabilito che gli automobilisti potessero richiedere una specifica combinazione di caratteri, mantenendo la sequenza standard introdotta nel 1992: due lettere, tre numeri e due lettere. L’assenza dei provvedimenti necessari per applicare quella disposizione aveva impedito finora di utilizzarla.
Il nuovo Codice della strada, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 ottobre, conferma ora la possibilità di rivolgersi al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere una targa con una successione personalizzata di caratteri alfanumerici. La richiesta dovrà rispettare le modalità e i requisiti che saranno fissati dal regolamento.
Restano quindi da conoscere alcuni aspetti pratici. Non è ancora chiaro, in particolare, se il regolamento manterrà senza eccezioni lo schema già in vigore o se consentirà una libertà maggiore nella combinazione di lettere e numeri. Le condizioni definitive per presentare la domanda non sono state ancora indicate nel testo disponibile.
Costi per auto e moto
Per un’automobile il Codice stabilisce un’importo base di 500 euro per la coppia di targhe, quella anteriore e quella posteriore. A questa cifra si aggiunge una maggiorazione del 20 per cento, pari a 100 euro, destinata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il totale da sostenere arriva così a 600 euro.
Per le motociclette il prezzo base è invece di 300 euro e comprende la targa con i tasselli autoadesivi. Anche in questo caso è prevista la maggiorazione del 20 per cento, che porta la spesa complessiva a 360 euro.
La targa personalizzata resterà legata al veicolo per il quale è stata richiesta. In caso di vendita o di permuta, dunque, non potrà essere trasferita su un’altra automobile. Chi acquisterà una vettura nuova potrà domandare una nuova combinazione, ma questa non potrà coincidere con quella assegnata al mezzo precedente.
Nella stessa conferenza stampa Meloni ha parlato anche del bollo auto, sostenendo che la misura sarebbe stata resa strutturale per le automobili di piccola e media potenza, fino a 80 kilowatt, e per le moto. Secondo quanto riferito, l’esenzione riguarderebbe circa il 70 per cento dei veicoli in circolazione. Si tratta però di un’intervento distinto dalle disposizioni sulle targhe personalizzate.