Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha disposto il differimento dello sciopero nazionale previsto per venerdì 30 ottobre 2026, adottando un’ordinanza di precettazione per il comparto del trasporto pubblico. Il provvedimento riguarda la protesta proclamata dall’Unione sindacale di base e arriva in considerazione della franchigia prevista dalla normativa in concomitanza con la commemorazione dei defunti.
Nonostante l’ordinanza ministeriale, l’Usb ha confermato la mobilitazione anche per il settore dei trasporti. La protesta interessa diversi comparti pubblici e privati, tra cui scuola e sanità, e si accompagna alle iniziative promosse da Usi-Cit, con manifestazioni annunciate in numerose città italiane.
Le fasce di garanzia
In caso di adesione, il personale del settore automobilistico dovrà assicurare le corse nelle fasce comprese tra le 6 e le 9.29 e tra le 13.30 e le 15.59. Per il settore ferroviario, invece, le finestre garantite sono fissate tra le 5.45 e le 8.44 e tra le 12.45 e le 15.44.
Per gli autobus sostitutivi dei collegamenti ferroviari sulla tratta Decimomannu-Iglesias/Carbonia, gestiti dalle sedi territoriali di Cagliari e Iglesias, il servizio sarà garantito dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Le indicazioni riguardano quindi anche i collegamenti interni alla Sardegna interessati dall’eventuale astensione dal lavoro.
Metro e collegamenti ferroviari
A Cagliari la metropolitana garantirà il servizio dalle 6 alle 8.59 e dalle 12.45 alle 15.44. A Sassari, invece, le corse saranno assicurate dalle 6.30 alle 9.29 e dalle 12.45 alle 15.44.
Per il personale di Trenitalia sono previste ulteriori fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Il quadro potrà dunque determinare una diversa articolazione dei collegamenti durante la giornata, in base all’adesione del personale e alle disposizioni contenute nell’ordinanza ministeriale.