Via Grande si è presentata in parte con le saracinesche abbassate durante il passaggio del corteo organizzato nell’ambito dello sciopero generale. Ieri mattina, nonostante fossero già le 11, numerose attività commerciali lungo il percorso sono rimaste chiuse oppure hanno sospeso temporaneamente il servizio.
Alcuni esercizi non hanno aperto. Altri, invece, avevano iniziato la giornata regolarmente, ma hanno abbassato le saracinesche quando i manifestanti sono arrivati in strada, in alcuni casi anche con clienti ancora all’interno dei locali. La scelta ha riguardato diverse attività affacciate sul tragitto del corteo.
Le chiusure durante il passaggio
Tra gli esercizi rimasti chiusi figurano il supermercato Pam di piazza Grande e alcuni bar. Per altre attività commerciali e di somministrazione la giornata è proseguita senza variazioni particolari, anche lungo lo stesso tratto di via Grande interessato dalla manifestazione.
Agli operatori è stato chiesto il motivo della temporanea sospensione. Una parte ha spiegato di aver agito per il timore di possibili disordini, richiamando quanto accaduto nei giorni precedenti a Milano. La preoccupazione, hanno riferito, era legata alla possibilità che il passaggio del corteo potesse creare problemi alle attività o alle persone presenti.
Timori e adesione alla protesta
Altri commercianti hanno invece collegato la chiusura sia a ragioni precauzionali sia alla condivisione delle motivazioni dello sciopero. Il riferimento è stato soprattutto alle difficoltà economiche che riguardano famiglie e giovani e che, secondo gli operatori, finiscono per avere conseguenze anche sul commercio e sul personale impiegato.
La situazione è quindi rimasta differenziata tra gli esercizi presenti lungo il percorso: alcuni hanno preferito interrompere temporaneamente l’attività durante il passaggio dei manifestanti, altri hanno scelto di non aprire, mentre una parte dei negozi e dei locali ha continuato a lavorare regolarmente. Le chiusure sono state circoscritte al momento della manifestazione e motivate dai singoli operatori con ragioni di sicurezza o di adesione alle rivendicazioni dello sciopero.