Nei primi sei mesi del 2026, il Centro antiviolenza del Comune di Venezia ha registrato un aumento delle richieste di primo contatto informativo. Gli interventi sono stati 245, rispetto ai 222 dello stesso periodo del 2025 e ai 207 del 2024, con una crescita del 10,36% su base annua.
È aumentato anche il numero delle donne che hanno svolto un primo colloquio: 112, contro le 96 del 2025 e le 82 del 2024. L’incremento rispetto allo scorso anno è del 16,67%. Gli interventi di consulenza specialistica sono stati invece 1.044, un dato stabile rispetto al 2025 ma superiore ai 775 registrati nel 2024.
Accoglienza e rete territoriale
Nel territorio comunale sono attive quattro case rifugio, che nei primi sei mesi dell’anno hanno ospitato 22 persone. Nel 2025 erano state 29, mentre nel 2024 erano 19. Altre 54 persone sono state accolte in strutture di ospitalità, rispetto alle 59 dell’anno precedente e alle 51 del 2024, con una diminuzione dell’8,47% su base annua.
Accanto all’accoglienza e alla consulenza, il Centro ha sviluppato attività di prevenzione e sensibilizzazione. Sono stati realizzati 127 interventi rivolti alla cittadinanza e alla rete antiviolenza, oltre a 47 iniziative nelle scuole. I dati sono stati presentati nell’ambito di Novembre Donna 2026, il programma promosso dall’amministrazione comunale.
Oltre 50 appuntamenti a novembre
Per il mese di novembre il Comune ha predisposto un calendario con oltre 50 iniziative, distribuite tra centro storico, terraferma e isole. Il programma è promosso dall’assessorato alla Coesione sociale insieme alle Municipalità, al Centro antiviolenza e a una rete di enti e associazioni del territorio.
Incontri, convegni, spettacoli, mostre, concerti e attività sportive accompagneranno la città verso la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in programma il 25 novembre. L’impegno, sottolinea l’amministrazione, prosegue durante tutto l’anno attraverso i servizi di sostegno e le azioni rivolte alla comunità.
Durante la presentazione, l’assessora alla Coesione sociale Ermelinda Damiano ha definito la violenza contro le donne una responsabilità collettiva e ha ricordato il ruolo delle operatrici del Centro, indicato dal Comune come il primo centro pubblico d’Italia, nei percorsi di uscita dalla violenza rivolti alle donne e ai loro figli. Alla conferenza ha partecipato anche la deputata Martina Semenzato, che ha richiamato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, famiglie, scuola e società civile, con attenzione anche alla violenza economica.