Nel Roseto Comunale di Roma nasce una nuova rosa: l’assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi e l’artista Francesca Leone hanno inaugurato “Quel che resta” la nuova opera della scultrice, una rosa realizzata con le lamiere del Parco di Centocelle. L’opera trasforma un residuo urbano in una presenza organica sospesa tra memoria e paesaggio. La rosa emerge da una grande forma irregolare di travertino, una pietra profondamente legata alla storia architettonica di Roma. La scultura, frutto della sinergia tra l’artista e le istituzioni, unisce i temi della natura, della memoria urbana e dello spazio pubblico.
“Le materie prime, trasformate in opera d’arte da Francesca Leone, provengono dal parco di Centocelle, nella zona Est della Capitale. Sono state usate le lamiere e i materiali rimossi a seguito del grande incendio del 2022 che ha colpito un’area del parco, per troppo tempo occupata dagli autodemolitori. Come Amministrazione siamo intervenuti rimuovendo tutte le attività incompatibili con il parco e avviando un lavoro di rigenerazione, per restituire ai cittadini un polmone verde di oltre 120 ettari. In particolare, nell’area degli ex autodemolitori, lungo via Palmiro Togliatti, è stato effettuato un depaving e messi a dimora 60 nuovi alberi. Interventi che dialogano con la nuova area giochi, le oltre 600 piante messe a dimora e i lavori nella Baciocchina, che diventerà la nuova casa del parco” ha dichiarato Sabrina Alfonsi.
“Voglio ringraziare Francesca Leone che con la sua arte accende un faro sul lavoro che come Amministrazione stiamo facendo, insieme alla cittadinanza, per trasformare Roma in una città sempre più sostenibile” ha concluso Alfonsi.
“Quel che resta nasce da una ferita della città di Roma: lamiere recuperate da un’area segnata dall’abusivismo, dall’abbandono e da un incendio violento che ne aveva devastato gli spazi. Ho voluto trasformare quella materia bruciata, ossidata e deformata dal fuoco in una scultura pubblica. La rosa di metallo non è un elemento appoggiato sulla pietra, ma nasce da un blocco di travertino romano, scolpito come una roccia, formando con esso un unico corpo. Il travertino, pietra simbolo di Roma, diventa così parte viva dell’opera: accoglie la materia ferita e la trasforma in una nuova presenza. Realizzata grazie alla sensibilità dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e al contributo di STR – Società del Travertino Romano, l’opera sarà collocata nel Roseto Comunale di Roma come gesto di restituzione alla città. “Quel che resta” conserva la memoria della ferita da cui proviene, ma la trasforma in una possibilità di rinascita” le parole dell’artista Francesca Leone.