Rifiuti e giacigli nei tunnel dell’ex ospedale

Le immagini mostrano accumuli, materiali ingombranti e tracce di presenze notturne nei passaggi esterni della struttura

Una discarica abusiva a cielo aperto si è formata sotto le mura dell’ex ospedale grande degli Infermi, a Viterbo. La situazione riguarda i sottoscala esterni e i tunnel collocati sotto il livello della strada, mentre all’interno del complesso proseguono i lavori di bonifica promossi dalla Regione Lazio in vista della realizzazione del nuovo borgo della cultura.

Le aree esterne, però, non risultano interessate dallo stesso intervento di pulizia effettuato nei principali padiglioni interni. Lungo le scalinate di accesso si sono accumulati sacchi neri della spazzatura, plastica da imballaggio e lattine vuote. I rifiuti sono sparsi sul terreno e nei passaggi, trasformando gli anfratti della struttura in un deposito incontrollato.

Rifiuti e scritte sui muri

Le immagini realizzate sul posto documentano anche le condizioni delle pareti in tufo e mattoni, sulle quali compaiono scritte spray nere e rosse. La presenza di graffiti e l’abbandono dei materiali suggeriscono che i tunnel siano diventati un punto di ritrovo non controllato, oltre che un luogo utilizzato per lasciare rifiuti di vario genere.

Tra gli oggetti presenti figurano una persiana in legno divelta, pezzi di reti metalliche arrugginite, cassette della frutta e buste colme di stracci. Nei cumuli si notano inoltre materiali ingombranti e scarti edili, che si aggiungono ai rifiuti domestici e rendono ancora più difficile il passaggio nelle cavità dell’ex complesso sanitario.

Giacigli improvvisati

In uno dei passaggi, protetto da un’inferriata, è visibile un telo verde steso sopra i sacchi. La sistemazione appare compatibile con un giaciglio notturno di emergenza, ricavato utilizzando i materiali accumulati nell’area. Non vengono riportate identificazioni delle persone che potrebbero aver utilizzato lo spazio.

Il contrasto resta evidente tra il recupero programmato per gli edifici principali e il degrado che interessa gli spazi esterni, dove continuano a concentrarsi rifiuti, oggetti abbandonati e segni di frequentazione. Le condizioni documentate riguardano una parte dell’ex ospedale non ancora restituita a un uso ordinato e sicuro.