Bergamo (BG)

Quando la solidarietà diventa ricerca: tre associazioni donano un ecografo al Papa Giovanni XXIII

Nepios, Associazione per l'Aiuto al Neonato e L'Orizzonte di Lorenzo hanno unito le forze per sostenere un progetto a favore dei neonati cardiopatici congeniti

Quando la solidarietà diventa ricerca: tre associazioni donano un ecografo al Papa Giovanni XXIII

La solidarietà si fa ricerca: un ecografo avanzato per i neonati cardiopatici è stato donato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

L’ecografo donato

 

Nepios, in collaborazione con Associazione per l’Aiuto al Neonato Odv e L’Orizzonte di Lorenzo hanno unito le proprie forze per sostenere un progetto di ricerca a favore dei neonati cardiopatici congeniti. Ieri (lunedì 25 maggio) è stato presentato l’ecografo avanzato, del valore di 99 mila euro, che sarà utilizzato per il progetto “Vascolarizzazione cerebrale del neonato cardiopatico congenito”.

Obiettivi del progetto

Il progetto mira ad analizzare le caratteristiche vascolari cerebrali nei neonati affetti da cardiopatia congenita, utilizzando tecniche di ecografia avanzata per monitorare la circolazione cerebrale. L’approccio innovativo consentirà di superare i limiti delle metodiche tradizionali, offrendo nuove prospettive per comprendere lo sviluppo neurologico di questi piccoli pazienti.

L’importanza della donazione

«Questo ecografo rappresenta uno strumento di grande valore per la Neonatologia, consentendo studi non invasivi direttamente al letto del paziente», ha detto Chryssoula Tzialla, direttore della Patologia neonatale. La donazione delle tre associazioni segna un passo significativo nella ricerca e nella cura dei neonati, migliorando le prospettive di sviluppo e qualità di vita.

Collaborazione e futuro

«Lavorare insieme a Nepios e a L’Orizzonte di Lorenzo significa unire sensibilità ed esperienze per un obiettivo comune», ha dichiarato Maria Antonietta Agazzi, presidente dell’Associazione per l’Aiuto al Neonato. Si prevede di eseguire almeno 150 esami ecografici all’anno, con l’obiettivo di monitorare lo sviluppo vascolare cerebrale dei neonati cardiopatici.

Stefano Rota, presidente dell’Associazione L’Orizzonte di Lorenzo, ha sottolineato l’importanza del sostegno alla ricerca scientifica come promessa per il futuro, evidenziando come la collaborazione con le altre associazioni amplifichi l’impatto sul territorio.

Simonetta Cesa, direttore socio sanitario dell’Asst Papa Giovanni XXIII, ha ringraziato le associazioni per il loro contributo a un progetto che integra ricerca e cura, fondamentale per migliorare la presa in carico dei piccoli pazienti. Infine Francesco Locati, direttore generale della Asst, ha apprezzato la sinergia tra le tre realtà, evidenziando come questa collaborazione rappresenti un esempio concreto di multidisciplinarietà nel lavoro quotidiano degli operatori sanitari.