Provinciale del Nivolet, riaperta la strada fino al Lago Serrù

Il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo sul posto per ringraziare i cantonieri dopo lo sgombero della neve

Provinciale del Nivolet, riaperta la strada fino al Lago Serrù

Completate le operazioni di sgombero della neve dalla carreggiata, stamani è scattata la riapertura del tratto della Strada Provinciale 50 del Colle del Nivolet tra il km 6+700 e il km 11+550, ovvero tra la località Chiapili di Sopra del Comune di Ceresole Reale e il grande parcheggio ai piedi della diga Iren del lago Serrù, a quota 2.275 metri. Proseguono intanto le operazioni di sgombero della massa nevosa nel tratto finale della Provinciale 50, che termina ai 2534 metri del Pian Nivolet, dopo aver superato i 2612 metri del Colle del Nivolet. La data di riapertura totale della Provinciale 50 verrà comunicata successivamente.

Il sopralluogo delle istituzioni sul Nivolet

Sulla Provinciale 50 lo sgombero della neve viene eseguito ogni anno dal personale e dai mezzi del Circolo di Pont Canavese della Direzione Viabilità 1 della Città metropolitana di Torino e, per rendersi conto della complessità e delicatezza del lavoro dei cantonieri e dei mezzi loro assegnati, stamani si è recato sul posto il Vicesindaco metropolitano, Jacopo Suppo, che ha la delega ai lavori pubblici.

Un lavoro di alta precisione tra neve e sicurezza

“Ho potuto verificare ancora una volta l’esperienza e la professionalità dei nostri cantonieri, che utilizzano una fresa con una potenza di 530 cavalli per liberare la SP 50 dal manto nevoso. – ha sottolineato il Vicesindaco Suppo – Nello scorso inverno in Valle Orco le nevicate non sono state molto abbondanti, ma comunque, oltre il lago Serrù, in alcuni punti lo spessore del manto è ancora importante e solo con adeguati macchinari e grazie all’esperienza del personale è possibile eseguire lo sgombero in sicurezza.

Interventi per il turismo nel Parco Gran Paradiso

La riapertura totale della Provinciale 50 da Ceresole Reale al Colle e poi al Piano del Nivolet comporta un mese di lavoro ed è preceduta dalle operazioni per garantire la regolarità del piano viabile e delle banchine laterali. È un lavoro che richiede competenza e passione e che consente ai turisti di godere dei suggestivi panorami e dell’ambiente naturale del Parco Gran Paradiso”.