È entrata nel vivo la complessa riqualificazione del ponte di barche di Bereguardo (S.P. 185), con il trasferimento notturno delle chiatte a Travacò Siccomario per il restauro strutturale.
Ponte di barche di Bereguardo, rimosse le chiatte
Le storiche chiatte che da decenni sfidano la corrente del Ticino lasciano temporaneamente il loro letto fluviale, ma solo per essere rimesse a nuovo. È entrata ufficialmente nel vivo la fase più spettacolare e complessa del cantiere di riqualificazione del celebre ponte di barche lungo la Strada Provinciale 185 “Bereguardo–Garlasco”. Un intervento imponente, che unisce ingegneria stradale e maestria artigianale per salvare un’infrastruttura simbolo del territorio pavese.
Operazione notturna
Per non impattare sulla viabilità e garantire la massima sicurezza, i tecnici hanno pianificato il trasferimento dei grandi barconi che compongono la struttura durante le ore notturne. Le chiatte, una volta rimosse dal fiume, vengono trasportate via terra verso il cantiere specializzato di Travacò Siccomario. Questa logistica notturna consentirà nei prossimi giorni di svuotare progressivamente il sito di Bereguardo senza paralizzare il traffico diurno dell’area.
Ripristino e rinforzo strutturale
Il restauro in corso non è una semplice manutenzione ordinaria. Una volta giunti a Travacò Siccomario, i manufatti saranno sottoposti a profondi interventi di ripristino e rinforzo strutturale. L’azione combinata del tempo e delle piene del Ticino ha reso necessario un consolidamento radicale. La complessità tecnica delle operazioni riflette l’eccezionalità di questo ponte, uno degli ultimi esempi rimasti in Italia di questa tipologia costruttiva.
Obiettivo: piena efficienza e viabilità fluida
L’obiettivo finale della Provincia è duplice: da un lato tutelare il valore storico e paesaggistico di un’opera d’arte ingegneristica unica nel suo genere, dall’altro restituire piena efficienza e massima sicurezza alla S.P. 185. Al termine dei lavori di rinforzo, le chiatte torneranno a galleggiare sul Ticino, garantendo il definitivo ripristino della viabilità tra la Lomellina e il Pavese con standard di sicurezza nettamente superiori rispetto al passato.
Riapertura da ottobre
C’è un unico neo. La riapertura del ponte di barche di Bereguardo è slittata rispetto alla data prevista del 21 luglio 2026. A causa di ritardi accumulati nel cantiere, infatti, i lavori si protrarranno probabilmente fino alla fine di ottobre 2026.