La rotatoria di accesso al ponte delle Bocchette, lungo via Fiorentina a Pisa, è stata intitolata a Natalrigo Guidi, imprenditore e fondatore della Siticem di San Piero a Grado. La cerimonia si è svolta questa mattina, venerdì 18 settembre, alla presenza dei familiari e dell’assessore con delega ai rapporti con il cittadino Amanuel Sikera.
Dalle origini della Siticem alla crescita industriale
Guidi era nato a Massa Marittima il 20 ottobre 1936 ed è morto a Pisa il 25 ottobre 2013. La sua attività imprenditoriale si legò alla città dalla fine degli anni Sessanta, quando da una piccola officina specializzata nella realizzazione di impianti idraulici nacque la Siticem di San Piero a Grado.
L’azienda si specializzò nella produzione di manufatti destinati al settore chimico e petrolchimico e nella realizzazione di forni per il vetro. Nel periodo di maggiore espansione arrivò a occupare oltre 400 addetti, diventando una realtà industriale con attività anche oltre i confini italiani.
La Siticem lavorò alla costruzione di impianti per Saint-Gobain in Italia e all’estero, con interventi realizzati anche in Africa e Brasile. L’impresa partecipò inoltre, insieme ad altre aziende internazionali, alla realizzazione di alcune parti del ponte sul Bosforo di Istanbul.
L’impegno nel territorio
Dopo la cessione della Siticem, Guidi proseguì il proprio percorso professionale nel settore energetico. Tra le attività seguite figurò anche il progetto del rigassificatore al largo della costa pisana, collegato allo sviluppo delle infrastrutture energetiche del territorio.
Nel corso degli anni Guidi ricoprì incarichi nell’Unione Industriale Pisana e nel Rotary Club di Pisa, del quale fu segretario e presidente per l’anno 2007-2008. Svolse anche il ruolo di assistente del Governatore per tre anni e partecipò a iniziative di carattere sociale e umanitario.
L’intitolazione della rotatoria rende omaggio alla sua attività imprenditoriale e alla presenza nella vita economica e associativa pisana. Il luogo scelto si trova in una zona della città collegata alla viabilità verso il ponte delle Bocchette e contribuisce a mantenere visibile il ricordo di una figura legata alla storia industriale locale.