Il parco pubblico di via De Berardinis, nel quartiere Borgo Solestà ad Ascoli Piceno, è stato intitolato a Emilio Nardinocchi, primo console del sestiere di Porta Solestà e figura di riferimento per la comunità ascolana. Alla cerimonia hanno partecipato i familiari, i rappresentanti del sestiere e numerosi residenti della zona.
A svelare la targa sono stati il sindaco Marco Fioravanti e due dei tre figli di Nardinocchi, Ornella e Roberto. Assente il terzo figlio, Davide. Il primo cittadino e l’assessore Marco Cardinelli hanno sottolineato il valore dell’intitolazione, legandolo all’impegno profuso da Nardinocchi nel mondo associativo, nella vita cittadina e nella tradizione della Quintana.
La riqualificazione dell’area
L’intitolazione arriva al termine di un intervento di riqualificazione del parco, che ha trasformato l’area con spazi polifunzionali, giochi per bambini, percorsi pedonali pavimentati, un nuovo impianto di illuminazione e arredi urbani contemporanei. Nel progetto è stata inserita anche una particolare attenzione all’accessibilità, con l’obiettivo di rendere gli spazi fruibili da una platea più ampia di residenti.
Il percorso amministrativo era stato avviato nel maggio 2025, quando il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità, con la delibera numero 54, la mozione relativa alla riqualificazione della zona Shanghai e all’intitolazione del nuovo parco. Nel luglio 2025 la Giunta comunale ha formalizzato la decisione, dopo il termine dei dieci anni dalla scomparsa previsto dal regolamento comunale sulla toponomastica.
Una vita tra scoutismo, sport e solidarietà
Nato nel 1927, Emilio Nardinocchi ha dedicato gran parte della sua vita alla città e all’impegno sociale. Nel 1944 costituì il primo gruppo scout Ascoli 1, del quale divenne capo scout, e fu tra i fondatori del Masci, il movimento degli scout adulti. Parallelamente praticò il pugilato nella categoria dei pesi welter.
Tra il 1986 e il 1989 fu responsabile per le Marche dell’Équipe Notre-Dame, associazione cattolica impegnata nel sostegno alle coppie in difficoltà. Dal 1996 entrò inoltre nel consiglio di amministrazione di Zarepta, dedicandosi per decenni all’aiuto delle persone più fragili e meno abbienti.
Il legame più noto con la storia cittadina resta però quello con la Quintana. Nardinocchi fu console di Porta Solestà dalla prima edizione della Giostra, nel 1955, fino al 13 giugno 2015, giorno della sua scomparsa. La nuova intitolazione affida ora il suo nome a uno spazio pubblico riqualificato del quartiere.