Un aereo accompagnato dalla scritta Stop è stato proiettato nella serata di ieri sulle Mura di Bergamo e sulla facciata di Porta San Giacomo. L’azione dimostrativa è stata organizzata nel cuore di Città Alta da cittadini, associazioni e partiti, alla vigilia del consiglio comunale dedicato al futuro dell’aeroporto di Orio al Serio.
La proiezione ha utilizzato due luoghi simbolo della città, già in passato scelti per iniziative e messaggi di carattere sociale. L’obiettivo dichiarato dai promotori è esprimere l’opposizione al piano di sviluppo dello scalo e chiedere all’amministrazione bergamasca di respingere l’ampliamento previsto dal master plan.
La protesta contro il master plan
Al centro della mobilitazione c’è l’incremento dei movimenti aerei indicato nel documento di pianificazione. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, si passerebbe da una media di 298 voli al giorno a 367, con punte fino a 413 nei mesi estivi. Un aumento che, nella loro valutazione, potrebbe portare a un decollo o a un atterraggio ogni due minuti e mezzo.
La contestazione riguarda le possibili conseguenze sulla vivibilità della città e sulla tutela ambientale e sanitaria. Nel messaggio associato all’iniziativa, i promotori sostengono che la salute debba essere anteposta a qualsiasi valutazione sullo sviluppo dell’aeroporto e chiedono al consiglio comunale una posizione netta contro il piano.
Il passaggio in consiglio comunale
La manifestazione si è svolta a poche ore dalla seduta consiliare chiamata a discutere il futuro dello scalo di Orio al Serio. Il confronto istituzionale rappresenta il passaggio al quale cittadini, associazioni e forze politiche hanno rivolto la loro richiesta, sintetizzata nello slogan La salute non ha prezzo: fermiamo questo master plan.
L’iniziativa non modifica il contenuto del piano, ma segnala il dissenso di una parte della comunità bergamasca rispetto all’aumento dei voli. La decisione e le eventuali valutazioni dell’amministrazione saranno al centro del consiglio comunale, mentre la protesta ha scelto uno dei principali simboli cittadini per rendere visibile la propria posizione.