Padova (PD)

Oltre diecimila in corteo a Padova contro carovita e riarmo

Adl Cobas e Usb hanno promosso l’iniziativa con il Coordinamento Studenti Medi.

Oltre diecimila persone hanno partecipato al corteo che il 30 ottobre 2026 ha attraversato le strade di Padova. Alla mobilitazione hanno preso parte studenti, lavoratori e rappresentanti di diverse organizzazioni, uniti dalla contestazione del carovita, delle politiche sul riarmo e delle condizioni economiche e sociali considerate sempre più difficili.

L’iniziativa è stata indetta da Adl Cobas e Usb. Tra i partecipanti c’era anche Luca Dall’Agnol, sindacalista di Adl Cobas, che ha indicato nell’aumento dell’inflazione e nella stagnazione degli stipendi le ragioni principali della protesta. Secondo Dall’Agnol, i redditi non consentirebbero più a molte persone di arrivare alla fine del mese.

La protesta dei lavoratori

Durante il corteo, il sindacalista ha collegato la situazione economica alle scelte del governo guidato da Giorgia Meloni. La richiesta espressa dai manifestanti è di ridurre le spese militari e destinare maggiori risorse al sociale, al sostegno dei redditi e alla crescita dei salari. Tra le proposte citate anche l’introduzione di un salario minimo garantito.

La manifestazione ha riunito realtà diverse, con la partecipazione di organizzazioni sindacali e componenti del movimento studentesco. Il corteo si è così trasformato in un momento comune di contestazione, nel quale le rivendicazioni sul potere d’acquisto si sono affiancate a quelle relative alle politiche pubbliche e alla scuola.

Le richieste degli studenti

Tra le voci presenti c’era anche Eliana Bastianello, rappresentante d’istituto del liceo artistico Selvatico e componente del Coordinamento Studenti Medi. La studentessa ha spiegato che la mobilitazione nasce anche dai problemi vissuti negli istituti scolastici di Padova, indicati in particolare nelle condizioni strutturali degli edifici.

Bastianello ha sottolineato la volontà degli studenti di contestare ciò che il governo sta facendo nelle scuole e ciò che, secondo il movimento, non starebbe affrontando. La protesta ha quindi messo insieme il disagio legato al caro vita, le preoccupazioni per il futuro e la richiesta di interventi sulle strutture scolastiche.

Il corteo di Padova ha riunito così lavoratori e studenti attorno a temi distinti ma ritenuti collegati: la perdita di potere d’acquisto, la destinazione delle risorse pubbliche, il sostegno ai salari e le condizioni degli istituti. La partecipazione, stimata in più di diecimila persone, ha dato visibilità alle rivendicazioni portate in piazza dalle organizzazioni promotrici.