Lombardia

Nuovo responsabile per la mobilità all’Università dell’Insubria

Daniele Crotti affiancherà Adriano Martinoli nel coordinamento degli spostamenti tra Como, Varese e Busto Arsizio.

L’Università dell’Insubria ha modificato l’organizzazione interna delle attività dedicate agli spostamenti di studenti e dipendenti. Il nuovo incarico è stato affidato al professor Daniele Crotti, che affiancherà Adriano Martinoli nel lavoro sulla mobilità verso le strutture dell’ateneo.

La comunicazione è stata pubblicata lunedì 2 novembre 2026 e riguarda le sedi principali dell’Insubria distribuite tra Como, Varese e Busto Arsizio. L’obiettivo indicato dall’università è seguire le questioni legate all’accessibilità dei campus e alle modalità con cui studenti e personale raggiungono quotidianamente lezioni, laboratori e uffici.

Il quadro per le sedi di Como

Per chi frequenta le sedi comasche, la novità riguarda al momento soprattutto l’assetto organizzativo dell’ateneo. Non sono stati annunciati nuovi collegamenti con i mezzi pubblici, parcheggi aggiuntivi o modifiche ai servizi di trasporto attivi in città.

Il compito affidato a Crotti servirà a coordinare le attività già previste e a seguire in modo strutturato gli aspetti connessi alla mobilità universitaria. L’Insubria dispone infatti di sedi collocate in diversi punti di Como, una caratteristica che rende gli spostamenti un elemento concreto della vita quotidiana di studenti e lavoratori.

Gli interventi richiamati dall’ateneo

Nel presentare la nuova organizzazione, l’università ha richiamato anche alcuni interventi in corso nella sede di Varese. Tra questi figurano la realizzazione di nuovi parcheggi e l’imminente apertura di un edificio polifunzionale all’interno del campus di Bizzozero.

Si tratta di opere riferite alla realtà varesina e non di lavori annunciati per le sedi comasche. Per Como, al momento, l’ateneo non ha comunicato un calendario di interventi né indicato cambiamenti immediati per gli utenti che raggiungono ogni giorno le strutture universitarie.

La nuova distribuzione delle responsabilità coinvolge quindi l’intero sistema della mobilità dell’Insubria, mentre gli effetti concreti per studenti e dipendenti restano legati alle eventuali iniziative che saranno definite nei diversi territori in cui l’università opera.