La rettrice dell’Università di Ferrara, Laura Ramaciotti, ha incontrato lunedì 2 novembre in Rettorato Luca Ferrari, studente del terzo anno di Ingegneria elettronica e informatica. Nel corso dell’incontro gli ha consegnato la targa per il riconoscimento ottenuto nell’ambito del Premio #NonCiFermaNessuno 2026.
Il premio, giunto alla sesta edizione, fa parte della campagna sociale e motivazionale ideata nel 2014 da Luca Abete. Quest’anno l’iniziativa ha coinvolto 22 studenti di atenei italiani, con l’obiettivo di raccogliere le loro esperienze e promuovere una cultura dell’ascolto, della fiducia reciproca e della resilienza.
Strumenti personalizzati per seguire le lezioni
Ferrari convive dalla nascita con una rara malattia genetica che provoca una retinopatia degenerativa e un progressivo peggioramento della vista. Dopo una prima esperienza universitaria in un altro ateneo, caratterizzata da difficoltà comunicative e burocratiche, ha scelto di proseguire gli studi a Ferrara, dove ha trovato maggiore attenzione da parte dei docenti e del personale amministrativo.
In collaborazione con l’Ufficio per il Coordinamento delle Politiche di Inclusione sono state individuate soluzioni adeguate alle sue necessità. Tra queste c’è una lampada da tavolo portatile e regolabile, alimentata da una batteria esterna, che consente di adattare l’illuminazione nelle diverse aule. I contenuti proiettati durante le lezioni vengono inoltre trasmessi sul suo computer e sono disponibili videolezioni registrate, strumenti che aiutano a ridurre l’affaticamento oculare.
Il riconoscimento e il ruolo dell’Ateneo
Per la rettrice Laura Ramaciotti, la vicenda dimostra l’importanza di un’università capace di ascoltare gli studenti e trasformare le loro esigenze in risposte concrete. Il riconoscimento, ha sottolineato, valorizza la determinazione di Ferrari e richiama l’impegno dell’intera comunità accademica nel superare le barriere e garantire opportunità effettive di apprendimento e partecipazione.
Ramaciotti ha inoltre ringraziato il professor Cesare Stefanelli, direttore del Dipartimento di Ingegneria, e la manager didattica Elisa Gulmini per il contributo offerto nel favorire la partecipazione dello studente all’iniziativa. Il lavoro congiunto tra docenti, uffici e personale amministrativo ha permesso di costruire un percorso più accessibile all’interno dell’Ateneo.
Ferrari ha espresso gratitudine per il riconoscimento e per la possibilità di condividere la propria esperienza, auspicando una maggiore consapevolezza sul tema dell’inclusione. Nel suo percorso, ha evidenziato, l’attenzione alla persona e la ricerca di soluzioni concrete hanno avuto un ruolo decisivo nel consentirgli di affrontare gli ostacoli e proseguire la formazione universitaria.