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Lo Stato di New York vieta che l’IA sembri “umana” agli occhi dei minorenni

La governatrice Kathy Hochul firma una legge pionieristica per bloccare le funzioni "emotive" e le finte relazioni nei chatbot. Dal 2027 sanzioni fino a 25.000 dollari per le aziende tech che non tutelano i ragazzi

Lo Stato di New York vieta che l’IA sembri “umana” agli occhi dei minorenni

Una legge che vieta alle aziende tecnologiche di offrire ai minori di 18 anni chatbot (i programmi software progettati per simulare una conversazione umana tramite testo o voce) dotati di funzioni ritenute “pericolose”, tra cui la capacità di simulare emozioni umane o di fingere di essere “amici” o partner romantici.

A firmarla è stata la governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul.

La governatrice dello Stato di New York con il documento contro l’IA troppo “umana”

Secondo le intenzioni dell’Amministrazione (uno dei principali stati federati degli Stati Uniti d’America, situato nella regione del Nord-Est), il provvedimento ha l’obiettivo di “spezzare” i legami di forte dipendenza emotiva che molti adolescenti stanno sviluppando con gli assistenti virtuali.

Del resto, un allarme in questo senso è arrivato da più parti in Europa (anche in Italia) e nel mondo da parte di psicologi, educatori, genitori.

Cosa prevede nel dettaglio la legge

La legge è stata firmata dalla governatrice Hochul ieri, mercoledì 28 ottobre 2026.

La firma è avvenuta nel corso di una cerimonia ufficiale incentrata sulla sicurezza dei minori online.

Le nuove restrizioni e i relativi sistemi di blocco per i chatbot entreranno ufficialmente in vigore a partire dal 1° gennaio 2027

Ma guardiamo cosa prevede nel dettaglio il provvedimento:

  • Divieto di antropomorfizzazione: i chatbot non possono far credere ai minorenni di “essere umani, vivi o dotati di sentimenti reali”.
  • Nessuna finta relazione: ai software è vietato dichiararsi amici, fidanzati, mentori o figure autoritarie nei confronti del minore.
  • Stop a tecniche manipolatorie: i sistemi non possono usare forme di adulazione o porre domande emotive non richieste per aumentare il tempo di utilizzo.
  • Verifica dell’età obbligatoria: le aziende tech dovranno implementare sistemi rigidi per accertare l’età degli utenti prima di consentire l’accesso a chatbot generativi diffusi.
  • Sanzioni severe: in caso di violazione, la Procura Generale di New York potrà infliggere multe fino a 25.000 dollari per singola infrazione.

Il commento della governatrice della Stato di New York

In primo piano da sinistra la governatrice dello Stato di New York Kathy Hochul

Dopo la firma del documento Kathy Hochul ha commentato:

“Mentre l’intelligenza artificiale avanza a ritmo serrato, si sono verificati troppi episodi tragici che si sarebbero potuti evitare; in qualità di governatrice e madre, ho deciso di intervenire. Nessuna azienda dovrebbe proporre ai minori chatbot che incoraggino l’autolesionismo o che fingano di essere loro amici – o qualcosa di più. E nessun neogenitore dovrebbe temere che hacker malintenzionati possano spiare la propria famiglia attraverso i baby monitor. Lo Stato di New York lancia un messaggio inequivocabile: chiunque intenda operare nel nostro territorio deve mettere al primo posto la sicurezza dei nostri figli“.

Le reazioni e il dibattito

La decisione è scaturita dal crescente allarme per casi di adolescenti che hanno sviluppato profonde dipendenze affettive ed emotive con software di IA.

In alcuni scenari drammatici registrati negli Stati Uniti, i chatbot avevano persino incoraggiato comportamenti autolesionistici o allontanato i ragazzi dal supporto dei genitori.

Il provvedimento ha diviso profondamente l’opinione pubblica e l’industria.

Da un lato, associazioni come Common Sense Media l’hanno definita la legge sulla sicurezza dell’IA per minori più forte degli Stati Uniti.

Dall’altro, coalizioni industriali hanno criticato il testo definendolo “vago” e paventando il rischio che blocchi l’accesso a utili strumenti di tutoraggio scolastico o di supporto allo studio.