Lecco (LC)

Lecco, Meloni esprime solidarietà a Schlein: “Inaccettabili le parole di una esponente della Lega”. Condanna unanime

Debora Piazza come ormai noto ha  fatto riferimento — in termini  gravemente inquietanti — a una possibile tragedia simile a quella di Modena, commentando la presenza della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, giunta ieri, giovedì 21 maggio 2026, a Lecco per sostenere Mauro Gattinoni.

Lecco, Meloni esprime solidarietà a Schlein: “Inaccettabili le parole di una esponente della Lega”. Condanna unanime

Un episodio talmente  e innegabilmente  da attirare  l’attenzione anche della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Al centro della polemica ci sono le dichiarazioni di Debora Piazza, ormai ex segretaria della Lega di Barzanò e responsabile regionale del dipartimento protezione animali del partito guidato da Matteo Salvini. La Lega ha infatti deciso di rimuoverla da tutti gli incarichi.

Debora Piazza

Lecco, Meloni esprime solidarietà a Schlein: “Inaccettabili le parole di una esponente della Lega”

 Debora Piazza come ormai noto ha  fatto riferimento — in termini  gravemente inquietanti — a una possibile tragedia simile a quella di Modena, commentando la presenza della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, giunta ieri, giovedì 21 maggio 2026, a Lecco per sostenere Mauro Gattinoni.

Sulla vicenda è intervenuta la stessa presidente del Consiglio, esprimendo solidarietà a Schlein e condannando con fermezza il contenuto delle dichiarazioni contestate: “Esprimo la mia solidarietà a Elly Schlein per il gravissimo commento con cui un’esponente locale della Lega a Lecco ha evocato la strage di Modena riferendosi al comizio a Lecco della segretaria del Pd. Sono parole inaccettabili, che superano ogni limite e che non possono trovare alcuna giustificazione nel confronto politico”.

 

 

 

 

 

La premier, in una nota ufficiale,  ha inoltre apprezzato la decisione del partito di intervenire con tempestività: “La Lega ha fatto bene a intervenire immediatamente, sospendendo la responsabile dai suoi incarichi. È stata una decisione giusta, netta e senza ambiguità. La violenza, anche solo evocata, non può mai diventare linguaggio politico. Su questo non devono esistere esitazioni”.  Dello stesso avviso  il ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Esprimo solidarietà e vicinanza a Elly Schlein vittima di un commento molto grave da parte di una consigliera comunale della Lega a Barzanò. Evocare l’attentato di Modena per colpire il segretario del Pd e i suoi militanti durante un comizio a Lecco è un atto molto grave, inaspettato da chi rappresenta le Istituzioni anche negli enti locali. Bene hanno fatto Matteo Salvini e i dirigenti della Lega per aver preso subito provvedimenti sospendendo la responsabile. In politica non c’è spazio per la violenza, si combattono le idee mai le persone”. Attestati di solidarietà alla segretaria dem sono giunti inoltre da Maria Elena Boschi, Maurizio Lupi, Mara Carfagna, Angelo Bonelli e Giuseppe Conte.   “Le frasi becere dell’esponente di Lecco della Lega rivolte alla segretaria Elly Schlein e che incitano alla violenza fanno rabbrividire – ha detto il leader dei 5 Stelle –  Questa non è politica, non è polemica, è una forma di aggressione inqualificabile”.

Sul caso è intervenuto anche il candidato sindaco del centrodestra Filippo Boscagli: “Le parole di una consigliera di Barzanò, che nulla ha a che fare con Lecco, sono inaccettabili e colpiscono per la gratuita violenza. Ringrazio la Presidente del Consiglio per il messaggio di vicinanza a cui mi associo completamente ed i vertici della Lega per la risposta immediata.
Noi lavoriamo per una Lecco unita, lo abbiamo dimostrato in questi mesi ed è sotto gli occhi di tutti, non lasceremo spazio a qualsivoglia elemento che possa rovinare la costruzione e la difesa di una comunità solidale.”

Pure gruppo comunale “Ieri, oggi, domani Barzanò” di Cui Piazza fa parte ha preso le distanze : “Sebbene le scuse da lei formulate in seconda battuta siano un atto apprezzabile sul piano personale, esse giungono tardive e non sufficienti a sanare il vulnus politico e istituzionale che si è generato. Avvertiamo un sincero rammarico per la persona di Debora e per l’interruzione di un percorso politico fecondo, che anche all’interno del proprio partito di appartenenza l’aveva condotta a ricoprire prestigiosi e meritati incarichi. Riteniamo, tuttavia, che ella debba rendere conto di questa frattura anzitutto alla propria forza politica e ai propri elettori. Senza in alcun modo disconoscere o sottovalutare il prezioso e generoso contributo che la consigliera Piazza ha offerto nella fase di gestazione e nascita della nostra lista, la lealtà verso i nostri elettori ci impone di ribadire l’assoluta e incolmabile distanza dalle sue ultime dichiarazioni e da un modo di intendere il confronto pubblico che non ci appartiene, non ci è mai appartenuto e mai ci apparterrà”.

La vicenda, denunciata subito dal segretario provinciale del Pd Manuel Tropenscovino ha  un acceso dibattito politico che è andato ben oltre i confini lecchesi, riportando al centro dell’attenzione il tema dei toni e dei limiti del confronto tra forze politiche.