Castel maggiore (BO)

La madre di Zanardi a Castel Maggiore: «Kimi mi ricorda Alex»

L’88enne Anna racconta emozioni, sacrifici e orgoglio dopo il successo iridato del pilota Mercedes

Nella casa di famiglia di Castel Maggiore, il ricordo di Alex Zanardi resta legato a ogni stanza e a ogni oggetto. A raccontarlo è la madre Anna, 88 anni, che ha seguito in televisione la vittoria mondiale di Kimi Antonelli in Formula 1. Un risultato che le ha riportato alla mente le emozioni vissute durante la lunga carriera del figlio, scomparso cinque mesi fa a 59 anni.

Antonelli, dopo il successo al Gran premio di Miami, aveva dedicato la vittoria all’amico Alex. Un gesto che aveva già commosso Anna e che, secondo il suo racconto, le ha fatto pensare ai genitori del giovane pilota. «Avrei voluto chiamarli e dir loro che capisco ciò che provano», spiega. La madre di Zanardi dice di aver riconosciuto in quella gioia qualcosa delle sensazioni vissute accanto ad Alessandro, dai successi nei campionati americani alle quattro medaglie d’oro conquistate alle Paralimpiadi.

Il legame con Antonelli

Anna ha seguito la gara di Antonelli, anche se ammette di essersi assopita a tratti. Il risultato, però, l’ha emozionata. «Un po’ questo ragazzo dal talento innato mi ricorda Alessandro», racconta, osservando una fotografia del 2010 che ritrae Zanardi in handbike mentre bacia il figlio Niccolò. Nel giovane campione vede la stessa passione e, soprattutto, la sensibilità di una persona che considera buona.

La scomparsa di Alex, avvenuta il 1° maggio a Padova, resta per lei un dolore difficile da accettare. «Non penso che lui non ci sia più. Sento Alessandro vivo dentro di me, sempre», dice. Ricorda anche le parole rivolte da Antonelli al figlio dopo la sua morte: un omaggio che le aveva fatto capire quanto Zanardi fosse riuscito a lasciare un segno anche oltre i risultati sportivi.

I sacrifici per la carriera

Parlando della propria famiglia, Anna rievoca gli anni in cui lei e il marito sostennero la crescita sportiva del figlio. «I nostri guadagni finivano nelle gomme da pista per Alessandro», racconta. Alla famiglia attribuisce il merito dell’educazione, mentre temperamento e carattere, a suo giudizio, erano doti personali del campione, che descrive come generoso fin da bambino.

Da settembre Castel Maggiore ospita un centro sportivo dedicato a Zanardi, un omaggio che la madre considera molto importante. In quell’occasione, racconta, avrebbe voluto aggiungere un particolare: dopo una vittoria nei campionati americani, Alex le aveva detto che avrebbe preferito essere chiamato Alessandro. Per lei, però, è sempre rimasto «il mio Alessandro». Un figlio di cui Anna dice di essere profondamente orgogliosa, prima ancora che un campione.