La Filt Cgil di Ravenna sostiene lo sciopero previsto per venerdì 30 ottobre e invita lavoratrici e lavoratori ad aderire alle iniziative organizzate nell’area portuale. Al centro della mobilitazione c’è la contrarietà all’utilizzo dello scalo per il passaggio di armi e la richiesta di maggiore chiarezza sui dati relativi alle merci in transito.
Il programma nell’area portuale
Il ritrovo è fissato alle 8 nel parcheggio del centro direzionale Sapir, dove si svolgeranno un presidio e un’attività di volantinaggio. Dopo il concentramento, i partecipanti daranno vita a un corteo lungo via Classicana, l’unica arteria che costeggia la sponda destra del canale Candiano nell’area portuale.
Il percorso raggiungerà la rotonda nei pressi dell’ingresso della Docks Cereali, prima del rientro al punto di partenza attraverso la stessa strada. Durante la manifestazione sono previste soste per sensibilizzare gli operatori e gli interventi dei rappresentanti dei lavoratori.
La posizione della Filt Cgil
Davide Conti, segretario della Filt Cgil Ravenna, ha spiegato che l’adesione nasce dalla volontà di ribadire la netta opposizione al transito di armi nel porto e di ottenere informazioni trasparenti sulla natura delle merci movimentate. Secondo il sindacato, le lavoratrici e i lavoratori dello scalo contribuiscono con la loro attività a fornire materie prime per la produzione e lo sviluppo del territorio regionale e di aree oltre i suoi confini.
La posizione espressa dalla Filt Cgil è che questa funzione non debba trasformarsi in un contributo all’alimentazione delle guerre o di un’economia di guerra, con conseguenze negative sullo stato sociale e sui salari. Conti ha definito la giornata un primo momento di mobilitazione democratica e pacifica, riferendo di contatti ricevuti anche da studenti e camionisti interessati a partecipare.
Il segretario ha inoltre collegato l’iniziativa allo sciopero generale nazionale proclamato dalla Cgil per il 20 novembre, con l’obiettivo di contestare le attuali decisioni economiche e chiedere risposte ai problemi legati all’inflazione. La manifestazione al porto e le altre iniziative previste a Ravenna vengono presentate dal sindacato come parte di una mobilitazione più ampia, destinata a proseguire con successive iniziative.