La Luna Piena dello Storione accompagnerà la conclusione dell’estate 2026 con un’eclissi lunare parziale visibile tra la notte di giovedì 27 e la mattina di venerdì 28 agosto. Il satellite raggiungerà il culmine della pienezza alle 6:18, mentre il massimo oscuramento si verificherà pochi minuti prima, alle 6:12.
Il momento di massima oscurità
Nella fase centrale del fenomeno, tra il 93% e il 96% del disco lunare sarà immerso nell’ombra proiettata dalla Terra. Soltanto una porzione ridotta resterà illuminata, dando al satellite una colorazione tendente al rame o al rosso. Il passaggio sarà particolarmente evidente nelle prime ore del mattino, quando l’eclissi raggiungerà il suo apice.
A differenza di quanto avviene per un’eclissi solare, l’osservazione di quella lunare non richiede filtri o protezioni specifiche: il fenomeno può essere seguito a occhio nudo. La possibilità di assistere allo spettacolo dipenderà soprattutto dalle condizioni meteorologiche e dalla presenza di un cielo sufficientemente sereno. Per seguire la fase più intensa sarà quindi necessario rivolgere lo sguardo verso la Luna poco prima dell’alba.
Perché il satellite diventa rossastro
Un’eclissi lunare si verifica quando Sole, Terra e Luna si dispongono lungo una stessa linea, o quasi. La Terra si trova tra il Sole e il satellite e proietta nello spazio un cono d’ombra che può coprire interamente o solo in parte la superficie lunare. L’allineamento avviene durante la fase di Luna piena, ma non a ogni plenilunio, perché l’orbita lunare è inclinata rispetto a quella terrestre.
La porzione immersa nell’ombra non scompare completamente. Una parte della luce solare attraversa infatti l’atmosfera terrestre prima di raggiungere la superficie lunare. L’aria disperde soprattutto le componenti blu della luce e lascia filtrare maggiormente quelle rosse e arancioni, secondo un meccanismo simile a quello che colora i tramonti. La tonalità finale può variare in base alla quantità di polveri e nubi presenti nell’atmosfera: maggiore è la presenza di particelle, più intenso può apparire il rosso.
L’origine del nome
Il nome Luna dello Storione deriva dalle tradizioni dei nativi americani stanziati nell’area dei Grandi Laghi. Nel mese di agosto, lo storione risaliva i corsi d’acqua in quantità consistenti e il periodo era considerato particolarmente favorevole alla pesca. Il plenilunio è indicato anche con altri nomi legati alle attività agricole e ai raccolti di fine estate, tra cui Luna del Mais Verde, Luna del Grano e Luna dei Mirtilli.