Diecimila persone hanno attraversato Ancona in occasione dello sciopero promosso da Usb, portuali europei e movimenti studenteschi. Il corteo è partito da corso Carlo Alberto e ha raggiunto il centro passando dagli Archi, con un concentramento fissato alle 10.30 in piazza Ugo Bassi. Al centro della protesta sono finiti il caro vita, i tagli all’istruzione e le risorse destinate agli armamenti.
Studenti in testa al corteo
La manifestazione è iniziata davanti al Liceo Mannucci, dove il collettivo Metropolis ha riunito studenti e studentesse provenienti da diversi istituti del capoluogo e della provincia, oltre che da Osimo e Jesi. Tra gli striscioni e i cartelli comparivano messaggi contro i tagli alla scuola, la repressione e le politiche del Governo, insieme alle bandiere della Palestina e dell’Italia.
Dopo gli interventi davanti al liceo, il gruppo studentesco ha percorso via Martiri della Resistenza fino a piazza Ugo Bassi, unendosi agli Studenti Autorganizzati Marche. I giovani hanno occupato la testa del corteo, dietro il camion con il sound system, portando lo striscione Le monde est à nous, richiamo al film L’odio di Mathieu Kassovitz e alle mobilitazioni francesi. Tra i partecipanti c’era anche Tommaso Serresi, studente del terzo anno del liceo classico Rinaldini e componente di Metropolis, che ha chiesto alla politica di ascoltare le piazze e ha invocato le dimissioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Vernice e uova sulla Banca d’Italia
A guidare la protesta è stata l’Unione Sindacale di Base. Al corteo hanno preso parte, tra gli altri, il consigliere regionale di Avs Andrea Nobili, il consigliere comunale di Aic Francesco Rubini, militanti di Potere al popolo, Partito Comunista Italiano, Unione Portuali Autonomi Dorici, anarchici, centri sociali, lavoratori e cittadini di diverse età e nazionalità. La manifestazione è rimasta in larga parte pacifica e non ha provocato disagi significativi, anche se alcuni commercianti hanno abbassato le serrande e un gruppo di manifestanti ha collocato carrelli della spesa tra via De Gasperi e piazzale Italia.
Nel corso del passaggio sono stati lanciati alcuni spruzzi di vernice e un paio di uova contro la facciata della Banca d’Italia. Dal camion della manifestazione, Nicola Mancini, docente del liceo Rinaldini e attivo nel centro sociale Mezzacanaja, ha rivendicato l’azione sostenendo che le risorse dovrebbero essere destinate al sociale e non alle armi. Non vengono riferiti ulteriori disordini o interventi delle forze dell’ordine.
Durante il corteo è stato osservato anche un minuto di silenzio per ricordare Sofiane Boutraa e Kabir Mohidul, i due operai della Fincantieri di Ancona morti nell’incidente avvenuto il 29 settembre scorso mentre lavoravano nello stabilimento. I manifestanti hanno espresso vicinanza alle famiglie, sottolineando che la città non dimentica i due lavoratori.