Alfonso Orefice, 41 anni, napoletano originario del quartiere di Scampia, ha trovato nel tatuaggio la strada per trasformare una passione in una professione. Con il nome d’arte di Fofo, da poco è responsabile tecnico di Viridion Tattoo, studio per tatuaggi e piercing aperto a Poggibonsi, in via Montegrappa 77.
La sua storia parte da una realtà segnata da difficoltà, ma prosegue attraverso la determinazione e la ricerca di un’occupazione stabile. Orefice racconta di essersi costruito professionalmente da solo e di dedicarsi ai tatuaggi da tredici anni. Il primo studio lo aveva aperto proprio tra le vele di Scampia, dove ha iniziato a sviluppare il proprio percorso nel settore.
Un nuovo percorso in Valdelsa
Dopo il trasferimento in Valdelsa, Alfonso ha lavorato in diversi ambiti, senza però riuscire a superare la condizione dei contratti precari. In seguito è tornato a Napoli, prima di rientrare nuovamente nel territorio senese. A Poggibonsi ha trovato l’opportunità di riprendere il lavoro legato ai tatuaggi grazie alla collaborazione con Leda Sina, titolare e fondatrice dello studio.
Viridion Tattoo rappresenta una nuova articolazione del marchio Viridion, già presente a Poggibonsi nel settore del fitness con la palestra di via Senese. All’interno del nuovo spazio di via Montegrappa sono state realizzate sale per tatuaggi e piercing, mentre la gestione viene portata avanti insieme da Orefice e Sina. L’attività si inserisce in una strada centrale della città, caratterizzata dalla presenza di negozi e servizi rivolti al pubblico.
Dalla passione alla professione
Orefice attribuisce un ruolo importante anche al sostegno della moglie, che lo ha incoraggiato a frequentare studi specifici. Una preparazione che, secondo il tatuatore, ha contribuito a trasformare la passione iniziale in un lavoro vero e proprio. La sua esperienza è diventata così anche un messaggio rivolto ai giovani che cercano una direzione professionale, nel mondo dei tatuaggi come in altri settori.
Il nuovo incarico a Poggibonsi segna quindi una tappa ulteriore nel percorso di Alfonso Orefice, iniziato a Napoli e proseguito attraverso trasferimenti, esperienze lavorative e periodi di precarietà. Al centro resta la volontà di valorizzare il proprio talento e costruire, attraverso il lavoro, una nuova stabilità.