A Prato resta in sospeso la sperimentazione delle corse notturne del trasporto pubblico. Il piano, sostenuto con uno stanziamento di 60mila euro, prevede l’estensione del servizio oltre la mezzanotte, ma non è ancora operativo a causa delle garanzie richieste per la tutela di autisti e passeggeri.
Il nodo del dispositivo di emergenza
A rallentare l’avvio è soprattutto l’assenza di un protocollo condiviso sulla gestione delle situazioni di pericolo. Il punto più delicato riguarda il panic button, il dispositivo che dovrebbe permettere al conducente di segnalare rapidamente aggressioni o altre emergenze a bordo e attivare l’intervento delle forze dell’ordine.
Una bozza del protocollo è stata predisposta, ma non è ancora arrivata la firma. Per rendere efficace il sistema serve una centrale operativa collegata al pulsante, in grado di ricevere l’allarme e inoltrare tempestivamente la richiesta di intervento. Senza questo collegamento, il piano viene considerato incompleto.
Pattuglie e controlli lungo i tragitti
Il progetto prevede il supporto di due pattuglie della polizia locale durante le corse e controlli più intensi ai varchi della Ztl privi di telecamere. L’obiettivo è impedire accessi non autorizzati che possano ostacolare il passaggio degli autobus. È stata inoltre valutata la possibilità di utilizzare guardie giurate, con compiti e facoltà diversi da quelli attribuiti alle forze dell’ordine.
La sperimentazione è stata promossa dall’assessore alla Mobilità Diego Blasi, ma l’avvicinarsi del periodo natalizio non ha ancora sbloccato la partenza. In quel periodo è invece prevista l’attivazione del trenino dedicato ai bambini, mentre il servizio ordinario nelle ore notturne rimane subordinato alla definizione delle procedure di emergenza.
Le maggiori preoccupazioni riguardano la fascia più tarda della notte, quando viene ritenuto più alto il rischio di incontrare persone moleste o violente. I sindacati chiedono quindi garanzie precise prima di accettare l’avvio della prova. I confronti all’interno dell’azienda proseguono, ma finché non saranno firmati il protocollo e il sistema di gestione degli allarmi, le corse notturne restano in sospeso.