Tra emozione, lacrime e un sogno che prende forma, da Liscate fino a Roma il viaggio di una tredicenne si è trasformato in una giornata impossibile da dimenticare. Lisa Ceci, studentessa dell’istituto Etty Hillesum, è stata premiata due giovedì fa in Parlamento come vincitrice regionale lombarda del concorso nazionale EpLibriamoci dedicato al tema del bullismo.
Un racconto che ha colpito nel profondo
Dietro il riconoscimento non c’è soltanto un elaborato ben scritto, ma una storia capace di lasciare il segno. A convincere la giuria sono state sensibilità, originalità e la capacità di affrontare con delicatezza un tema complesso. Lisa, che ama leggere, ascoltare musica e stare con la famiglia, sogna di frequentare un istituto professionale per diventare parrucchiera, ma custodisce anche un desiderio speciale: diventare un giorno una scrittrice.
L’idea del testo è nata da una traccia proposta a scuola. La protagonista del racconto, June, nome inventato scelto da Lisa, è una ragazza vittima di prese in giro per il proprio aspetto fisico. Una storia intensa che affronta il peso delle parole, la solitudine e l’importanza dell’accettazione. La vittoria, però, è arrivata del tutto inaspettata.
La mia migliore amica mi ha chiamata dicendomi che avevo vinto. Pensavo fosse uno scherzo, invece era vero. Sono scoppiata a piangere e per giorni ho faticato a crederci.
Da lì il viaggio verso Roma insieme alla mamma Barbara Livraghi, alle professoresse Lucia Vinella e Barbara Ponzoni, al presidente della Pro Loco Raffaele De Vita e all’assessora Paola Micci.
L’emozione a Roma e il valore della scuola
L’ingresso nella Sala degli Atti Parlamentari è stato il momento più intenso della giornata. Per una ragazza timida, parlare davanti a tante persone ha significato affrontare una sfida importante.
Ero felicissima ma anche terrorizzata: sono molto timida e sapere che avrei parlato davanti a tante persone mi spaventava. Quando mi hanno chiamata mi sono emozionata tantissimo.
Durante la premiazione Lisa ha ascoltato anche la testimonianza di una giovane che ha raccontato il proprio percorso personale, un incontro che l’ha colpita profondamente. Grande soddisfazione anche da parte della docente di Lettere Loredana Rizzo, che ha seguito il percorso del progetto.
Partecipiamo da anni a questo progetto insieme alle Pro Loco italiane, ogni anno proponendo spunti di riflessione differenti. Abbiamo proposto la traccia a tutte le classi terze e selezionato i lavori che avevano convinto maggiormente noi docenti. Sono davvero felice per Lisa: penso sia stata premiata la sua sensibilità e l’originalità del testo.
Bullismo, ascolto e supporto: un percorso quotidiano
L’insegnante ha evidenziato come il lavoro svolto non rappresenti un episodio isolato, ma l’esito di un percorso educativo costruito giorno dopo giorno.
Il lavoro svolto è solo una parte di un percorso costante. Come scuola affrontiamo quotidianamente bullismo e cyberbullismo attraverso incontri, riflessioni e momenti di confronto. Parlare di questi argomenti aiuta i ragazzi a non sentirsi soli e a comprendere anche i rischi della rete, il nostro compito così come quello delle famiglie è fargli sapere quali strategie attuare per prevenire e soprattutto e fargli sapere che possono sempre contare sul nostro supporto.
Nel corso della cerimonia anche l’assessora Paola Micci ha richiamato l’attenzione sul ruolo degli adulti, sottolineando come dietro episodi di prevaricazione spesso si nascondano fragilità e isolamento. Un messaggio chiaro: ascoltare, comprendere e accompagnare i più giovani resta il primo passo per non lasciarli soli.