Cernobbio (CO)

Cernobbio, residenti contro i nuovi divieti di viabilità

La delibera prevede stop alla sosta in un tratto e accessi regolati: timori per anziani e assistenza familiare.

A Cernobbio, alcuni abitanti di via Marconi e via Davide Bernasconi contestano le modifiche alla circolazione decise dall’amministrazione comunale. La protesta nasce da una richiesta di maggiore sicurezza e di nuovi spazi per la sosta, ma la risposta dell’ente prevede ulteriori limitazioni al transito e il possibile sacrificio di altri posti auto.

La vicenda è iniziata nei mesi scorsi con una petizione protocollata in Comune il 9 luglio 2026. I firmatari segnalavano il passaggio di automobili e furgoni lungo via Bernasconi, strada stretta che collega l’area di via Marconi con piazza Santo Stefano. Secondo i cittadini, alcuni mezzi non autorizzati, soprattutto quelli di grandi dimensioni, rischiano di rimanere incastrati nei punti più angusti, danneggiando veicoli e proprietà private.

Nel documento veniva evidenziata anche la carenza di parcheggi. Gli spazi disponibili, sostengono i residenti, non sono sufficienti per le automobili delle famiglie della zona. Alcune vetture vengono lasciate a bordo strada, dove secondo i firmatari ci sarebbe margine per consentire il passaggio, ma questa situazione ha già portato a multe e contestazioni.

Le misure approvate dal Comune

Il 10 settembre la giunta comunale ha approvato la delibera numero 139, che comprende due provvedimenti contestati dagli abitanti. In via Marconi, nel tratto compreso tra i civici 27 e 21/b, sarà istituito il divieto di fermata su entrambi i lati della carreggiata. La misura non riguarda quindi soltanto la possibilità di parcheggiare, ma anche le soste temporanee.

In via Davide Bernasconi è invece previsto il divieto di transito, con un’eccezione per i residenti di via Bernasconi, via Marconi e via Fermi. Sono inoltre indicate limitazioni per i mezzi più larghi di due metri e per quelli con massa superiore a 2,5 tonnellate. Il Comune prevede anche l’installazione di dissuasori per impedire il passaggio dei veicoli troppo ingombranti. L’obiettivo dichiarato è migliorare la sicurezza, eliminare gli ostacoli e garantire il transito dei mezzi di soccorso.

Rispondendo alla petizione il 22 ottobre, l’amministrazione ha comunicato che gli interventi saranno realizzati entro il 31 dicembre 2026. Per gli abitanti, tuttavia, le nuove regole rischiano di aggravare i problemi già presenti.

Posti auto e assistenza agli anziani

Uno dei punti più discussi riguarda l’area sopra il vecchio lavatoio, di fronte ai civici 37 e 39 di via Marconi. Secondo la ricostruzione dei cittadini, in passato era possibile utilizzare tre posti, poi diventati inaccessibili per le condizioni dell’area. Le automobili sono state quindi spostate più avanti, lungo il margine della carreggiata, proprio nel tratto interessato dal nuovo divieto.

Per i residenti, questo comporterebbe la perdita di altri tre spazi, per un totale di sei posti auto non più utilizzabili nel tempo. Gli abitanti sostengono che almeno uno dei due lati della strada potrebbe ospitare parcheggi regolari senza compromettere la circolazione e chiedono di valutare questa soluzione invece di applicare un divieto generalizzato.

Preoccupa anche la limitazione prevista in via Bernasconi. La delibera cita i residenti delle strade interessate, ma non chiarisce se potranno ottenere autorizzazioni i familiari che abitano altrove e raggiungono quotidianamente genitori o parenti anziani. Il problema riguarderebbe chi deve accompagnare una persona a una visita, portarle la spesa o assisterla nelle attività quotidiane.

Secondo gli abitanti, chi da piazza Santo Stefano dovesse raggiungere un’abitazione di via Marconi senza poter percorrere via Bernasconi sarebbe costretto a seguire un itinerario alternativo passando da Cernobbio o da Maslianico, con un allungamento stimato in cinque o sei chilometri. Un disagio che, a loro giudizio, peserebbe soprattutto sulle persone con difficoltà di movimento e su chi presta loro assistenza.

La diffida dei cittadini

Il 23 ottobre è stata presentata una diffida preventiva al Comune e alla polizia locale. Nel documento viene chiesto di rivedere le misure prima della loro attuazione. Per via Marconi, i cittadini propongono di evitare il divieto su entrambi i lati, individuare almeno tre o quattro stalli con strisce bianche dove possibile e ripristinare l’area del vecchio lavatoio.

Per via Bernasconi, invece, la richiesta è di ampliare le deroghe includendo domiciliati, proprietari degli immobili e familiari impegnati nell’assistenza agli anziani, eventualmente attraverso permessi specifici. La diffida prospetta anche il ricorso alle vie legali qualora le decisioni venissero confermate senza modifiche.

Il confronto resta quindi aperto tra l’esigenza del Comune di rendere più sicura la circolazione e quella delle famiglie di mantenere accessibili le abitazioni e recuperare spazi per la sosta. I residenti chiedono che le modalità di applicazione dei provvedimenti tengano conto delle necessità della zona prima dell’entrata in vigore delle nuove restrizioni.