Bormio (SO)

Caso Alute, la sindaca Cavazzi rompe il silenzio

No all'incontro pubblico e discussione in Consiglio dopo la sentenza del Tar

Caso Alute, la sindaca Cavazzi rompe il silenzio

La sindaca di Bormio Silvia Cavazzi rompe il silenzio delle ultime settimane sul caso della tangenziali a dell’Alute. Lo ha fatto in consiglio comunale venerdì 29 maggio 2026.

Caso Alute la sindaca Cavazzi parla in Consiglio

Questo l’intervento di Silvia Cavazzi ieri sera in consiglio comunale. Il tema è quello dell’incontro pubblico che le è stato chiesto da diversi associazioni e comitati di cittadini.

«Nell’ambito di questa assise comunale, che mi onoro di presiedere, ritengo utile intervenire in maniera ufficiale con una comunicazione sulla questione della tangenzialina dell’Alute. Da più parti, con insistenza, vengo sollecitata a convocare assemblee pubbliche sul tema, mentre ritengo che sia il Consiglio comunale, il contesto nel quale parlare, in quanto è proprio qui che esercito il ruolo di sindaco, che mi è stato conferito dai cittadini con il loro voto. Nel rispetto dei cittadini di Bormio, di tutti, e dell’istituzione comunale, massima espressione della democrazia partecipativa, è dunque doveroso che io intervenga in questa sede.

Come sapete, venerdì scorso, 22 maggio, si è tenuta l’udienza del Tar al quale il Comitato per l’Alute e altri soggetti si erano rivolti contro il Paur, il Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale. La sentenza si conoscerà entro il termine dei 60 giorni. La situazione è dunque ferma, in attesa del responso del Tar e come Amministrazione comunale, in questa fase così delicata, nel rispetto di chi ha presentato il ricorso e di coloro i quali l’hanno esaminato, non intendiamo replicare né assumere iniziative.

All’indomani della sentenza, ci sarà tempo per valutarla e per entrare nel merito della questione».