La vicenda del Campus Einaudi di Torino, occupato dagli studenti, è al centro del confronto politico cittadino e regionale. Patrizia De Grazia, tesoriera dei Radicali italiani e studentessa di Giurisprudenza, ha annunciato l’avvio di uno sciopero della fame per chiedere la fine dell’occupazione.
De Grazia ha spiegato di considerarsi coinvolta direttamente nella vicenda, in quanto iscritta all’università. La sua protesta, ha precisato, non è rivolta agli occupanti, ma all’ateneo, accusato di non intervenire per timore delle conseguenze. L’obiettivo è sollecitare una soluzione che consenta agli studenti di proseguire regolarmente il proprio percorso accademico.
La richiesta di Fratelli d’Italia
Fratelli d’Italia ha scelto di portare la questione in Consiglio regionale. Il capogruppo Carlo Riva Vercellotti ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno con cui si chiede alla Giunta di attivarsi presso i vertici dell’Università e il prefetto di Torino.
Nel documento, secondo quanto riferito da Riva Vercellotti, dovrebbero essere adottate tutte le misure necessarie a porre fine all’occupazione, compreso lo sgombero. Il capogruppo di FdI ha definito inaccettabile la sospensione delle lezioni in presenza e il trasferimento delle attività universitarie, sostenendo che una minoranza non possa imporre la propria agenda politica all’intera comunità accademica.
La posizione della Lega
Anche la Lega sollecita lo sgombero del Campus. Fabrizio Ricca, capogruppo del partito in Regione, ha riferito di aver ricevuto segnalazioni da studenti che chiedono di poter frequentare le lezioni e che, a loro giudizio, non dovrebbero restare condizionati dalla presenza degli occupanti.
Ricca ha riconosciuto il diritto di manifestare il dissenso sui temi del carovita e sul futuro dell’università pubblica, ma ha contestato la possibilità di stabilire chi possa entrare o meno nella struttura. Il confronto resta quindi aperto tra le richieste degli studenti contrari all’occupazione, la protesta di De Grazia e le iniziative annunciate dai gruppi politici in Regione.