E’ iniziato oggi il Salone della Giustizia, fino al 29 ottobre, nei nostri studi televisivi del Tecnopolo a Roma, tre giornate di dibattiti e approfondimenti sui grandi temi dell’attualità nazionale e internazionale. Giustizia, politica, economia, energia, sicurezza e intelligenza artificiale al centro del confronto, con la partecipazione di esponenti del governo, delle istituzioni, della magistratura, dell’avvocatura e delle forze dell’ordine.
Una manifestazione che negli anni ha ampliato il proprio raggio d’azione, diventando un punto di riferimento per il dialogo sui principali nodi del Paese.
La novità di questa edizione è la trasmissione integrale in diretta televisiva sul canale 144 del digitale terrestre, oltre che in streaming sul sito salonegiustizia.it, per consentire a un pubblico più ampio di seguire dibattiti e interviste.
Gli interventi
Numerosi i protagonisti attesi, a partire dal ministro della Giustizia Carlo Nordio e dal presidente dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Tango. In programma anche gli interventi dei ministri Maria Elisabetta Alberti Casellati, Adolfo Urso, Gilberto Pichetto Fratin, Luca Ciriani e Tommaso Foti. Attesi inoltre i leader politici Giuseppe Conte, Carlo Calenda e Maurizio Lupi, il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto e la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno.
Ampio spazio sarà dedicato agli scenari internazionali, dalle tensioni tra Stati Uniti e Russia alla guerra in Ucraina, dal Medio Oriente alla situazione in Iran. Previsti collegamenti da Washington, Gerusalemme e Rio de Janeiro, oltre all’intervento da Bruxelles del presidente del Comitato militare della Nato, Giuseppe Cavo Dragone.
Tra gli appuntamenti di rilievo, il confronto sugli ottant’anni della Repubblica e la presentazione di un sondaggio YouTrend dedicato alla conoscenza della Costituzione da parte degli italiani. In chiusura, una rilevazione sulle intenzioni di voto in vista delle prossime elezioni, presentata da Lorenzo Pregliasco.
Sul fronte economico, riflettori puntati sulla crisi energetica, sulla ricerca di nuovi mercati e sul futuro dell’automobile. Al centro del dibattito anche la legalità nelle grandi opere pubbliche, la rigenerazione urbana, la cybersicurezza, la sicurezza nelle città e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle professioni.
Tre giorni di incontri e confronti, dunque, per una manifestazione che si conferma luogo di dialogo tra politica, istituzioni e società, con l’obiettivo di affrontare le questioni decisive per il presente e il futuro del Paese.