Montabone (AT)

A Montabone nasce uno sportello per lavoratori fragili

Il servizio offrirà ascolto e consulenza a dipendenti con limitazioni e familiari, ma l’apertura non è ancora stata fissata.

La rete territoriale di protezione sociale nell’Astigiano si arricchisce di un nuovo punto di riferimento per chi convive con disabilità o problemi di salute nello svolgimento della propria attività professionale. Il Comune di Montabone ha messo gratuitamente a disposizione un ufficio all’interno delle ex scuole di piazza Margherita Costamagna, destinato a ospitare la sede operativa dello Sportello lavoratori fragili e con disabilità.

Un punto di ascolto e orientamento

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Nazionale a Sostegno dei Lavoratori Fragili e con Disabilità APS, intitolata alla memoria della cofondatrice Carla Maria Caccia Antori, in collaborazione con FIALS Alessandria. Il presidio è stato pensato come un primo luogo di ascolto, orientamento e consulenza per le persone che incontrano limitazioni fisiche o sanitarie nell’ambito occupazionale.

Lo sportello si rivolgerà anche ai caregiver familiari, con l’obiettivo di mettere in rete le competenze degli enti promotori e fornire indicazioni sugli strumenti di tutela disponibili. La struttura, tuttavia, non è ancora aperta al pubblico: la data di avvio e il calendario degli orari di ricevimento saranno comunicati dopo la conclusione delle pratiche amministrative e organizzative necessarie.

La collaborazione con il Comune

L’assegnazione gratuita dei locali è stata resa possibile dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Maurizio Aliardi. Il presidente fondatore dell’associazione, Silvano Antori, ha ringraziato il Comune per la disponibilità e la rapidità con cui ha risposto alla richiesta, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio.

Un riconoscimento è stato rivolto anche all’assessora Monica Lacqua, per l’ascolto e il supporto assicurati durante la fase di sviluppo del progetto. Secondo quanto riferito da Antori, la disponibilità di uno spazio destinato all’accoglienza rappresenta un passaggio importante, ma comporta anche la responsabilità di garantire un servizio utile alle persone che ne avranno bisogno.

Il nuovo presidio nasce quindi dall’intesa tra amministrazione pubblica, associazionismo e organizzazioni sindacali. L’obiettivo indicato dai promotori è favorire una maggiore conoscenza delle opportunità di assistenza e tutela per i lavoratori fragili, per le persone con disabilità e per i loro familiari. Restano da definire i tempi concreti di apertura e le modalità di accesso al servizio.