Domani, giovedì 8 ottobre, nell’Aula Castoldi dell’ex monastero di Sant’Agostino a Bergamo, saranno presentati i risultati del progetto Wy-Fy – With You, For You, dedicato all’invecchiamento attivo e ai servizi per la popolazione over 65. L’incontro, organizzato nell’ambito del corso di Psicologia dell’invecchiamento e servizi territoriali dell’Università degli Studi di Bergamo, si svolgerà dalle 14 alle 18 e coinvolgerà studenti, ricercatori, operatori e cittadini.
Il percorso si è sviluppato nell’arco di 37 mesi e ha interessato 37 Comuni compresi negli ambiti territoriali di Dalmine e Valle Imagna-Villa d’Almè. Il progetto è stato promosso dalle Acli di Bergamo insieme al Consorzio SolCo Città Aperta, al Consorzio Ribes, alla Fondazione Enaip Lombardia, alla Fondazione San Giuliano e all’ASC Valle Imagna Villa d’Almé, con il sostegno di Fondazione Cariplo.
Una rete di servizi e relazioni
Il tema della lezione aperta sarà Invecchiare attivamente nella comunità. Un caso studio dal territorio. Nel corso dell’iniziativa verranno analizzati i risultati della sperimentazione e le prospettive per i servizi rivolti alle persone anziane. Il progetto, con un valore complessivo superiore a 940 mila euro, ha messo in rete enti pubblici, servizi, realtà del Terzo settore, associazioni e comunità locali.
Durante i tre anni sono stati censiti 613 servizi e opportunità territoriali e sono state realizzate 480 interazioni con realtà locali. Le attività formative hanno raggiunto 765 persone attraverso 63 incontri, organizzati in 34 percorsi dedicati al caregiving, alle comunità e alle competenze digitali. Il numero unico attivato dal progetto ha inoltre gestito più di 9.100 telefonate, tra cui 574 richieste di compagnia.
Il sostegno alle situazioni di fragilità
Un altro ambito di intervento è stato il servizio di custodia sociale, che ha raccolto 90 richieste e attivato 64 prese in carico. Il percorso ha inoltre contribuito alla nascita di sette Caffè sociali, luoghi pensati per favorire l’incontro e contrastare l’isolamento.
Accanto ai dati, il bilancio mette in evidenza gli obiettivi sociali dell’iniziativa: rendere i servizi più accessibili, intercettare bisogni non immediatamente visibili e rafforzare la capacità delle comunità di riconoscere e accompagnare le situazioni di fragilità. La conclusione formale della sperimentazione non interrompe necessariamente le collaborazioni avviate: ai territori restano competenze, relazioni e strumenti che potranno continuare a orientare le politiche e i servizi destinati alla popolazione anziana.