Casalpusterlengo (LO)

A Casalpusterlengo una nuova stazione per l’acqua da 340mila euro

Cantiere operativo in via Anna Frank: servizio al via nella primavera 2027, bacino superiore a 50mila utenti.

Sono in corso in via Anna Frank a Casalpusterlengo i lavori per la realizzazione di una nuova stazione di rilancio dell’acqua. L’intervento è promosso da Sal, la società che gestisce il servizio idrico, e prevede un investimento di 340mila euro. L’opera costituisce la fase conclusiva di un piano complessivo da 7 milioni di euro, avviato con il potenziamento della centrale di potabilizzazione di Castelgerundo.

Un impianto a supporto della rete

La struttura sarà dotata di un serbatoio con una capacità di 230 metri cubi e avrà una duplice funzione. Da un lato affiancherà la centrale storica di via Cadorna nella gestione dell’erogazione quotidiana; dall’altro garantirà un supporto in caso di guasti o interruzioni dell’energia elettrica, consentendo di mantenere più stabile il servizio.

Il completamento del cantiere permetterà di portare a regime l’interconnessione acquedottistica con la centrale di Castelgerundo e con le reti di Caselle Landi, Castelnuovo Bocca d’Adda, Codogno, Corno Giovine, Cornovecchio, Fombio, Guardamiglio, Maccastorna, Maleo, Meleti, San Fiorano, San Rocco al Porto e Santo Stefano Lodigiano. Il sistema interconnesso sarà al servizio di un bacino complessivo di oltre 50mila utenti.

Conclusione prevista nel 2027

Il cantiere è stato aperto nel marzo 2026 e ha già visto la conclusione delle opere murarie ed edilizie. Sono ora in corso le installazioni elettromeccaniche e idrauliche, eseguite dai tecnici della società. Secondo il cronoprogramma indicato da Sal, la stazione dovrebbe entrare in funzione nella primavera del 2027.

L’utilità della rete interconnessa è emersa anche nel febbraio 2026, quando il danneggiamento accidentale di una condotta a Codogno, provocato da un mezzo agricolo, è stato gestito attivando il flusso alternativo proveniente da Castelgerundo. Il presidente di Sal, Vittorio Codeluppi, ha sottolineato che il nuovo impianto completa un collegamento strategico per il Basso Lodigiano e aumenta la flessibilità nella gestione del servizio. In caso di emergenza, compresi eventuali blackout, la disponibilità di collegamenti tra centrali diverse consente infatti di alimentare la rete da un impianto alternativo.