L’Arezzo si arrende 3-2 contro l’Atalanta nel terzo test svolto durante il ritiro. Una sconfitta che lascia comunque indicazioni positive per l’allenatore Bucchi, soprattutto per il primo tempo, quando gli amaranto hanno tenuto testa a una delle squadre più forti della Serie A.
Un avvio promettente
Pronti via e l’Arezzo va subito in vantaggio. Il gol è di Arena, che batte Carnesecchi con un tiro a giro di sinistro, lo stesso che nella passata stagione aveva già regalato reti pesanti contro Pineto e Torres. Gli amaranto non si fermano e al 7′ trovano anche lo 0-2 con un’incornata di Illanes sugli sviluppi di un calcio d’angolo. È un avvio choc per la Dea di Maurizio Sarri, che fatica a creare occasioni nonostante le iniziative di Samardzic, Raspadori e del giovane Cassa.
Anzi, è l’Arezzo a farsi preferire per qualità del fraseggio e organizzazione, con Sala tra i più convincenti. È proprio lui, al 40′, ad andare vicino al tris sugli sviluppi di un corner, senza trovare lo specchio della porta sul secondo palo. Prima e dopo ci prova anche Cerri con due conclusioni di destro che non inquadrano la porta. Il primo tempo si chiude così sul doppio vantaggio amaranto, frutto di un approccio aggressivo e di una prestazione convincente sotto il profilo del gioco.
La rimonta dell’Atalanta
Nella ripresa, però, l’Atalanta rientra in campo con un altro piglio, complice anche la lunga serie di cambi effettuata da Sarri all’intervallo. Bastano quattro minuti perché Sulemana trovi la rete che riapre la partita con un tiro che bacia il palo e si insacca alle spalle di Seculin. Intorno all’ora di gioco arriva la girandola di sostituzioni anche per Bucchi, che cambia completamente l’undici in campo. Sono proprio due subentrati nerazzurri a confezionare il pareggio: Maldini sfonda centralmente e serve Ederson, glaciale davanti a Trombini per il 2-2.
L’Arezzo accusa il colpo, mentre l’Atalanta continua a spingere fino a trovare il sorpasso al 71′ con Krstovic, che svetta più in alto di tutti su calcio d’angolo. Nel finale Trombini evita un passivo più pesante negando per due volte la doppietta allo stesso Krstovic. L’ultima occasione, però, è dell’Arezzo: Cianci sfiora il palo più lontano con un colpo di testa, ma il risultato non cambia più. Finisce 3-2, con gli amaranto che escono dal campo sconfitti ma con la consapevolezza di aver disputato un ottimo primo tempo contro un avversario di livello assoluto.