Toscana

Cisl Toscana: trasparenza sulla nomina del commissario Ars

Il sindacato chiede requisiti verificabili e un dialogo sul ruolo dell’Agenzia nella pianificazione pubblica.

La Cisl Toscana chiede chiarezza sulla nomina del nuovo commissario straordinario dell’Agenzia regionale di sanità. L’organizzazione sindacale interviene dopo la designazione di Giovanni Grasso, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Arezzo, scelto dalla Regione Toscana per guidare l’Ars.

L’incarico decorrerà dal 1° settembre 2026 e comporterà, di fatto, la prosecuzione della gestione commissariale dell’ente. La nomina ha suscitato reazioni legate soprattutto alla qualifica professionale di Grasso, infermiere, ma la Cisl invita a spostare il confronto sui requisiti richiesti, sulle procedure adottate e sulle prospettive dell’Agenzia.

Il nodo dei requisiti

La segretaria generale della Cisl Toscana, Silvia Russo, sostiene che il punto non sia stabilire se il commissario debba essere un medico o un infermiere. Secondo il sindacato, la questione centrale riguarda il possesso delle competenze necessarie per svolgere il ruolo e la necessità che i criteri di scelta siano trasparenti e inattaccabili.

La Cisl considera ingiuste e fuorvianti le critiche concentrate esclusivamente sulla professione infermieristica del nuovo commissario. Al contrario, osserva Russo, la nomina può rappresentare anche un riconoscimento del ruolo degli infermieri e una scelta diversa rispetto al passato. L’auspicio rivolto a Grasso è quello di un buon lavoro alla guida dell’ente.

Allo stesso tempo, il sindacato chiede alla Regione di rendere espliciti i requisiti necessari e il percorso seguito per arrivare alla designazione. L’obiettivo, spiega la Cisl, è evitare che l’incarico alimenti dubbi su una nomina politica o il sospetto che si tratti di una poltrona assegnata a chi avrebbe sostenuto il presidente della Regione. Sono proprio queste interpretazioni, sottolinea l’organizzazione, ad avere caratterizzato diverse reazioni dei giorni precedenti.

Il futuro dell’Agenzia

Superata la polemica sulla nomina, la Cisl Toscana propone di discutere concretamente di come utilizzare meglio l’Ars nei percorsi e nella programmazione delle aziende sanitarie. L’Agenzia, per il sindacato, rappresenta una realtà importante per la sanità pubblica toscana e dovrebbe operare sulla base di obiettivi e strategie chiari e condivisi.

La richiesta di confronto riguarda sia i lavoratori e le lavoratrici del comparto sia i cittadini, compresi lavoratori e pensionati, che guardano alla qualità dei servizi pubblici. La Cisl ricorda inoltre di essere ancora in attesa della convocazione per un confronto più ampio sui percorsi della sanità toscana e sull’utilizzo delle risorse destinate al settore, inclusa la quota maggiorata dell’addizionale Irpef.