Le famiglie della provincia di Arezzo riducono la spesa per le auto nuove, ma continuano a investire in telefonia, elettrodomestici e arredamento. È quanto emerge dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, che ha analizzato l’andamento degli acquisti di beni durevoli nel 2025. La spesa complessiva ha raggiunto 520 milioni di euro, con una flessione dello 0,9% rispetto all’anno precedente. La media per famiglia si è attestata a 3.484 euro, in calo dell’1,2%.
La mobilità rallenta
Il comparto che registra la contrazione più evidente è quello delle quattro ruote. Gli acquisti di auto nuove si sono fermati a 137 milioni di euro, il 5,1% in meno rispetto al 2024. Tiene invece il mercato dell’usato, che ha raggiunto quota 148 milioni con una crescita dello 0,4%. Anche i motoveicoli hanno chiuso in ribasso: la spesa è stata di 13 milioni, con una diminuzione del 4,3%.
Il quadro suggerisce una maggiore cautela nelle decisioni di acquisto legate alla mobilità. Di fronte alla riduzione della spesa per i veicoli nuovi, le famiglie sembrano orientarsi maggiormente verso il mercato dell’usato, che rappresenta l’unico segmento del settore automobilistico in crescita nel territorio provinciale.
Crescono casa e telefonia
Segnali positivi arrivano dal comparto domestico. Gli elettrodomestici hanno raggiunto 42 milioni di euro, con un aumento del 2%, mentre i mobili sono saliti a 110 milioni, segnando una crescita dello 0,4%. In calo, invece, l’elettronica di consumo, che comprende tablet, computer, televisori, macchine fotografiche e smartwatch: la spesa si è fermata a 12 milioni, l’1,9% in meno. L’information technology ha registrato 13 milioni, con una contrazione del 2,4%.
Il risultato più significativo riguarda la telefonia. In provincia la spesa ha raggiunto 45 milioni di euro, crescendo del 4,8%. La media di 300 euro per nucleo familiare porta le famiglie aretine al terzo posto in Italia per spesa nel comparto. Il dato conferma l’interesse per smartphone, dispositivi e servizi legati alla comunicazione digitale, nonostante la prudenza generale negli acquisti.
Secondo Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, la Toscana mantiene nel 2025 livelli di spesa per famiglia tra i più alti d’Italia e una capacità di tenuta superiore alla media nazionale. Il rallentamento, osserva, si concentra soprattutto sulla mobilità, mentre casa e tecnologia mostrano un andamento più equilibrato. Per Bardazzi, i dati indicano una domanda più selettiva, ma ancora orientata verso beni ritenuti utili a migliorare la qualità della vita quotidiana.