Prato (PO)

Trasform[Azioni], il festival di Plures sull’economia circolare

Tre cittadini su quattro modificano le abitudini di acquisto per ridurre sprechi e consumi

Trasform[Azioni], il festival di Plures sull’economia circolare

Nuove regole europee, innovazione tecnologica, economia circolare, riuso e cambiamento dei consumi. Sono alcuni dei temi che hanno animato sabato 19 settembre Trasform[Azioni], il festival promosso da Plures che ha portato in piazza Santa Maria delle Carceri a Prato rappresentanti delle istituzioni, dell’industria, della ricerca e dell’informazione, insieme a imprese e realtà nate intorno al recupero e al riuso.

Al centro della giornata una domanda: come sta cambiando il nostro modo di produrre, consumare e utilizzare le risorse? Una prima risposta arriva dai comportamenti degli italiani. A fotografare questo cambiamento è il sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli, illustrato durante il festival dal presidente Livio Gigliuto: tre italiani su quattro dichiarano di aver modificato negli ultimi cinque anni le proprie abitudini di acquisto per ridurre sprechi e consumi inutili, il 27% molto e il 48% abbastanza.

Il cambiamento emerge anche nelle scelte concrete. Il 60% evita di acquistare qualcosa se pensa che lo utilizzerà poco, il 52% preferisce riparare un prodotto invece di sostituirlo e il 45% vende o regala ciò che non utilizza più. Il 48% dichiara inoltre di cercare soprattutto prodotti più durevoli, riutilizzabili o sostenibili, mentre il 35% prova ad acquistare meno, anche rinunciando a qualcosa che vorrebbe.

Tra i 18-34enni, infine, l’acquisto di prodotti di seconda mano raggiunge il 39%. ‘Questi dati ci raccontano una trasformazione che non riguarda soltanto le tecnologie e gli impianti, ma sta già entrando nelle scelte quotidiane delle persone – dichiara Lorenzo Perra, presidente di Plures –. La sfida è fare in modo che a questo cambiamento dei comportamenti corrisponda una trasformazione altrettanto profonda dei sistemi industriali e dei servizi. È questo il senso di Trasform[Azioni]: mettere a confronto mondi diversi per capire come accompagnare un cambiamento che riguarda insieme cittadini, imprese e istituzioni’.

La prima edizione del festival è nata non a caso a Prato, territorio nel quale la cultura della rigenerazione ha radici profonde e dove oggi tradizione industriale e nuove tecnologie si incontrano anche nel Textile Hub, inaugurato da Plures lo scorso luglio. Proprio il tessile e la
profonda trasformazione che il settore sta attraversando sono stati uno dei fili conduttori della
giornata.

La mattinata si è aperta con il confronto ‘Dalle norme europee al modello Prato: la sfida del tessile sostenibile tra regole e innovazione’, dedicato ai cambiamenti normativi in corso, alla responsabilità estesa del produttore e alle condizioni necessarie per costruire una filiera realmente circolare del tessile. Al dibattito hanno preso parte, tra gli altri, Lorenzo Perra, anche vicepresidente di Utilitalia con delega all’EPR Tessili, Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del gruppo PD alla Camera, Mauro Chezzi, vicedirettore di Confindustria Moda, Francesca Rulli, Co- Founder di YMPACT e 4sustainability®, e Luca Bruschi, Chief Sustainability Officer di REDA.

Il confronto si è poi spostato sul territorio e sulle esperienze di Prato, mettendo insieme imprese, associazioni economiche, università e istituzioni. Sono intervenuti Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures e amministratore delegato di Estra, Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord, Moreno Vignolini, presidente nazionale della Federazione Moda di Confartigianato, ed Emiliano Melani, presidente di CNA Toscana Centro.

‘Prato ha una caratteristica particolare: qui la rigenerazione non è un concetto nato con la sostenibilità, ma una cultura industriale che appartiene alla storia del territorio – sottolinea Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures –. Oggi quella tradizione incontra nuove regole, nuove tecnologie e nuove infrastrutture. Il Textile Hub rappresenta un tassello di questa evoluzione e Trasform[Azioni] nasce proprio per mettere in relazione esperienze industriali, ricerca, istituzioni e cittadini e discutere insieme di come questa trasformazione possa diventare concreta’.

Spazio anche alle esperienze di chi ha già trasformato recupero, riuso e circolarità in attività e prodotti. L’incontro ‘Niente si esaurisce, tutto si trasforma: storie di scarti che diventano risorsa’ ha raccolto testimonianze provenienti da mondi diversi: dal tessile alla moda, dall’agricoltura al design, mostrando attraverso esperienze concrete come materiali destinati a diventare scarti possano rientrare nei cicli produttivi o acquistare nuove funzioni.

Nel pomeriggio il festival ha proseguiton con ‘Trame del futuro: l’innovazione che ridisegna il tessile’, dedicato alle tecnologie e ai processi che stanno trasformando il settore, e con ‘Dire sostenibile basta? Come si racconta la circolarità’, un confronto sul modo in cui sostenibilità ed economia circolare vengono raccontate dai media e dalle imprese. A seguire, un workshop dedicato al riuso
e alla trasformazione creativa dei materiali. Accanto agli incontri, Trasform[Azioni] propone per tutta la giornata laboratori dedicati al riuso, alla creatività e alla sostenibilità, rivolti anche a bambini e famiglie e realizzati insieme a realtà del territorio. Un modo per portare fuori dai panel e dentro la piazza il principio che accompagna questa prima edizione del festival: ‘Ogni trasformazione inizia da una domanda’.