È entrato in funzione a Bergamo il primo centro comunale di proprietà della città dedicato al conferimento, al recupero e al riutilizzo dei materiali. L’apertura è accompagnata dall’intitolazione ad Alexander Langer della nuova strada che collega via Cremasca alla struttura. La decisione, assunta dall’Amministrazione comunale, vuole legare la memoria dell’ecologista ai temi della responsabilità ambientale e della cura del territorio.
Un investimento da 3,5 milioni
Il polo occupa un’area di 4.900 metri quadrati, acquisita gratuitamente dal Comune nel 2024 nell’ambito della rigenerazione urbana dell’ex Centro direzionale del Ministero delle Finanze. L’operazione è stata resa possibile da una convenzione con gli operatori proprietari delle aree e con i Comuni di Azzano San Paolo e Orio al Serio. Per la realizzazione sono stati investiti 3,5 milioni di euro: 2 milioni arrivano dal Pnrr e 1,5 milioni da Cassa depositi e prestiti.
La nuova struttura consentirà di superare progressivamente l’attuale organizzazione del servizio, che ha nel centro di raccolta di via Goltara, non di proprietà comunale, il principale punto di riferimento per i cittadini, con circa 85 mila accessi ogni anno. Anche il nuovo impianto sarà gestito da Aprica. Alla raccolta differenziata sono destinati 2.800 metri quadrati, con la possibilità di conferire ingombranti, legno, carta, vetro, plastica, metalli e materiali che richiedono modalità specifiche di trattamento, come gli oli esausti.
Spazio per il riuso e le attività didattiche
Una delle novità riguarda l’estensione del servizio alle piccole attività economiche e produttive del territorio, per i conferimenti assimilabili a quelli domestici. Per accedere sarà necessaria la Eco Card, utilizzabile anche per ritirare i sacchi codificati dai distributori. Resterà temporaneamente valida anche la carta dei servizi, cioè la tessera sanitaria.
Accanto al centro di raccolta è stato realizzato un centro del riuso di oltre 560 metri quadrati. Qui potranno essere consegnati mobili, biciclette, passeggini, giocattoli, piccoli elettrodomestici, libri, stoviglie e altri beni ancora utilizzabili, che saranno selezionati e rimessi in circolazione per evitarne la trasformazione in rifiuti.
La struttura è pensata anche come luogo di divulgazione sull’economia circolare e sul consumo responsabile. Scuole, associazioni e cittadini potranno partecipare ad attività educative, laboratori e iniziative dedicate al riutilizzo. È inoltre disponibile un vano accessibile 24 ore su 24 per il conferimento dell’organico e dei prodotti assorbenti. L’Amministrazione presenta così il nuovo polo come uno spazio a disposizione della comunità e delle realtà impegnate nella sostenibilità urbana.