Il Comune di Tarquinia ha avviato un monitoraggio periodico delle alberature presenti a Tarquinia Lido, con l’obiettivo di valutare la stabilità delle piante e individuare eventuali situazioni di rischio. Molti degli esemplari presenti nell’area costiera hanno più di 70 anni. Gli accertamenti sono stati affidati a un dottore forestale, che ha iniziato a eseguire sopralluoghi ad aprile.
L’attività punta a costruire una mappa delle criticità del patrimonio arboreo inserito nel contesto urbano del lido. Le verifiche tecniche dovranno consentire all’amministrazione di stabilire le priorità e di programmare gli interventi sulla base delle condizioni delle singole piante, evitando decisioni generalizzate non supportate da valutazioni specifiche.
Il cedimento in viale dei Tritoni
La necessità di procedere con controlli più approfonditi è emersa anche dopo il recente cedimento di un albero in viale dei Tritoni, verificatosi in assenza di vento forte. Secondo le prime valutazioni, alla base dell’episodio potrebbe esserci stato il deterioramento di una radice principale sviluppatasi all’interno di un giardino privato.
Il sindaco Francesco Sposetti ha spiegato che il caso evidenzia quanto i pericoli possano non essere visibili a un esame superficiale. Tra i fattori che possono incidere sulla stabilità degli alberi sono stati indicati le modalità delle potature eseguite nel tempo, eventuali danni agli apparati radicali provocati da scavi, i cambiamenti climatici e problemi fitosanitari, tra cui la cocciniglia tartaruga.
Rinnovo graduale senza tagli indiscriminati
La linea dell’amministrazione comunale esclude un abbattimento generalizzato delle alberature. Gli interventi saranno valutati caso per caso, considerando le condizioni delle piante, l’efficacia delle operazioni necessarie e il loro costo, con l’obiettivo di utilizzare in modo responsabile le risorse pubbliche.
Parallelamente, il Comune intende programmare il rinnovo progressivo del patrimonio arboreo, scegliendo specie e collocazioni compatibili con gli spazi del lido. La strategia indicata dal sindaco prevede quindi di intervenire dove necessario, conservare gli alberi che possono essere mantenuti e sostituire gradualmente quelli non più recuperabili, senza ripetere gli errori del passato.