Friuli-Venezia Giulia

Tagliamento, affidati tre incarichi per la sicurezza idraulica

Le procedure riguardano l’area terminale, il viadotto verso San Michele e nuove verifiche sulle piogge estreme.

Il dossier sul Tagliamento entra in una fase operativa con tre incarichi tecnici destinati al basso corso del fiume e al collegamento stradale tra Latisana e San Michele al Tagliamento. Le procedure sono state avviate dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito delle attività per ridurre l’esposizione al rischio di piena e definire gli interventi necessari lungo il tratto finale del corso d’acqua.

L’annuncio è stato collegato al ricordo dell’alluvione del 4 novembre 1966, che colpì duramente Latisana. La Giunta regionale ha indicato l’avvio degli affidamenti come un passaggio atteso per trasformare gli studi preliminari in progetti e, successivamente, in interventi di mitigazione. L’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro ha sottolineato che l’obiettivo non è garantire una protezione assoluta dagli eventi estremi, ma limitare i danni a persone, attività economiche e territori esposti.

Tre incarichi tra argini e viabilità

I decreti firmati tra ottobre e i primi giorni di novembre dalla struttura del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico del Friuli Venezia Giulia hanno assegnato tre incarichi a raggruppamenti temporanei di professionisti. I contratti saranno sottoscritti dopo il decorso dei termini previsti dalla legge.

Il primo affidamento riguarda la mitigazione del rischio nel basso corso del Tagliamento. Comprende il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, il supporto al responsabile unico del procedimento per il Dip e, come opzione, il progetto di fattibilità tecnico-economica del primo lotto. L’incarico è stato assegnato al raggruppamento guidato da Technital Spa di Verona, con la partecipazione dello Studio Causero & Spadetto Associati di Udine. La durata prevista è di 420 giorni, cui se ne aggiungerebbero altri 150 per la fase opzionale.

Il secondo incarico interessa il rialzo del ponte tra Latisana e San Michele al Tagliamento. Sono previste la progettazione di fattibilità tecnico-economica, la relazione geologica, il coordinamento della sicurezza nella fase progettuale e le indagini geognostiche. L’affidamento è andato al raggruppamento con capogruppo F&M Ingegneria Spa di Mirano, con un termine complessivo di 270 giorni. Per l’intervento la Regione ha indicato un finanziamento superiore ai 40 milioni di euro.

Studi sulle piene future

Il terzo incarico riguarda il rialzo e la diaframmatura del tratto terminale in sinistra idrografica. Le attività comprendono il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’appalto integrato, rilievi, modellazione idrologica e idraulica e indagini geognostiche. Il raggruppamento vincitore è guidato dallo Studio Causero & Spadetto Associati di Udine; i tempi di esecuzione sono fissati in 340 giorni.

Nel quadro degli interventi già realizzati, la Regione ricorda la conclusione dei lavori di diaframmatura degli argini, con un investimento superiore agli 11 milioni di euro. L’attenzione resta concentrata sul tratto terminale e sulla foce, mentre prosegue la definizione delle soluzioni ritenute più efficaci per l’area interessata.

Parallelamente è in corso il supporto scientifico sul comportamento futuro delle precipitazioni estreme nel bacino del Tagliamento, con chiusura a Dignano. È prevista la consegna degli elaborati della prima fase dell’accordo affidato all’Università di Padova, Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale. Lo studio analizza le piogge intense registrate nel tempo, le altezze e le intensità associate a diverse durate e tempi di ritorno, i dataset climatici ad alta risoluzione e gli scenari futuri dal 2050 al 2099. La Regione richiama anche il contributo scientifico di Andrea Rinaldo, professore emerito e vincitore del premio internazionale noto come nobel dell’acqua nel 2023.

Secondo Scoccimarro, l’evoluzione climatica richiede un approccio condiviso, perché una piena non si arresta ai confini amministrativi. Con i tre affidamenti, il programma regionale entra dunque nella fase di progettazione tecnica degli interventi destinati al basso corso e al collegamento stradale.