Camerino (MC)

L’Unicam di Camerino è sesta in Italia per sostenibilità

L’ateneo marchigiano avanza di trenta posizioni nell’edizione 2026 e raggiunge l’80° livello mondiale.

L’Università di Camerino migliora il proprio risultato nella classifica internazionale Ui GreenMetric World University Rankings, che valuta le politiche e le azioni degli atenei sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. Nell’edizione 2026, l’università marchigiana ha ottenuto 8.800 punti, con un incremento di 225 punti rispetto all’anno precedente.

Il risultato consente a Unicam di raggiungere l’80° posto mondiale, con un avanzamento di 30 posizioni rispetto al 2025. L’ateneo sale inoltre al sesto posto in Italia, guadagnando due posizioni nel confronto nazionale. A livello europeo, l’Università di Camerino si colloca invece al 28° posto.

Il percorso dell’ateneo

Il rettore Graziano Leoni ha definito il risultato una conferma della continuità delle politiche adottate dall’università in materia di sostenibilità. Secondo il rettore, il piazzamento riflette un impegno che coinvolge l’intera comunità universitaria e che non riguarda un settore separato dalle altre attività dell’ateneo.

La sostenibilità, ha spiegato Leoni, orienta le scelte dell’università nella didattica, nella ricerca, nella gestione degli spazi e delle risorse e nei rapporti con i territori. Il risultato raggiunto nel ranking viene quindi collegato a un percorso di crescita che interessa diversi ambiti della vita accademica.

Il Piano Route 2030

Tra gli strumenti adottati da Unicam figura il Piano di Sostenibilità Route 2030, approvato nel 2022. Il documento ha dato una struttura agli obiettivi e alle azioni dell’ateneo, con l’intento di aggiornare nel tempo gli interventi in risposta alle sfide ambientali e sociali.

Il ranking GreenMetric è stato avviato nel 2010 da Universitas Indonesia e coinvolge università di tutto il mondo. La valutazione prende in esame numerosi indicatori, tra cui la gestione degli spazi e delle infrastrutture, l’energia, i cambiamenti climatici, i rifiuti, le risorse idriche, la mobilità sostenibile e l’impegno nella didattica e nella ricerca sui temi ambientali.