Creare una collaborazione stabile tra le città costiere, rafforzare le sinergie industriali e individuare strategie comuni per la transizione ecologica del Mediterraneo. Sono questi gli obiettivi al centro della giornata di lavoro svolta a Livorno tra l’Amministrazione comunale, ASA Azienda Servizi Ambientali SpA, Confindustria Toscana Centro e Costa, CNA Livorno, Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e la direzione di Ecomondo.
L’incontro è servito a esaminare le azioni necessarie per dare continuità al Patto Blu dei Due Mari, il protocollo d’intesa sottoscritto nel novembre 2025 a Ecomondo dai Comuni di Livorno e Rimini. Il documento rappresenta la base di un percorso di collaborazione tra le due realtà costiere e punta a mettere in relazione istituzioni, imprese e organismi economici.
Un modello per le città costiere
Al centro del confronto ci sono state le strategie per affrontare alcune delle principali criticità ambientali legate ai territori costieri: cambiamento climatico, erosione delle coste e tutela della risorsa idrica. L’obiettivo indicato dai promotori è costruire una forma di governance capace di coordinare competenze e iniziative, con l’ambizione di proporre un modello replicabile anche su scala nazionale e internazionale.
Il progetto si sviluppa attraverso un percorso articolato in più tappe. La prossima occasione di confronto sarà Ecomondo a Rimini, in programma dal 3 al 6 novembre, appuntamento individuato come momento strategico per proseguire il lavoro avviato tra i territori del Tirreno e dell’Adriatico.
Il calendario del progetto
La collaborazione guarda inoltre alla nuova edizione di BluLivorno – La Biennale del Mare e dell’Acqua, prevista per maggio 2027. La manifestazione sarà incentrata sul tema Le vie dell’Acqua per incontrare il mondo e costituirà un ulteriore momento di discussione sulle politiche ambientali, industriali e istituzionali legate al mare e all’acqua.
Il confronto livornese ha quindi confermato la volontà dei soggetti coinvolti di proseguire il dialogo e di trasformare il protocollo tra Livorno e Rimini in un programma operativo. Il lavoro dovrà ora tradursi nella definizione delle prossime iniziative e nel consolidamento della rete tra amministrazioni, imprese e realtà rappresentative del territorio.